La famiglia e il sindaco di Sangano in Croazia il 7 gennaio ricordando la tragica missione del 1992 in cui perse la vita il giovane sergente sanganese 7 gennaio 1992: nei cieli tra Varazdin e Zagabria, in Crozia, due caccia dell’aviazione jugoslava, colpivano con i loro missili aria-aria il bianco elicottero del 5° Reggimento Aviazione dell’Esercito di Casarsa, in missione europea d’osservazione. Era una missione di pace, ma trovarono la morte tutti e cinque i componenti dell’equipaggio, quattro italiani e un francese: tra questi anche il sergente maggiore Marco Matta, sanganese, che perse la vita, destino volle, proprio nel giorno del suo ventottesimo compleanno. 7 gennaio 2009: come ogni anno, la famiglia Matta – la mamma Maria, il padre Mario, i fratelli Massimo e Marzio con mogli e figli -, il sindaco di Sangano Agnese Ugues, accompagnati per la prima volta dal dirigente scolastico Eugenio D’Anna e dalla prof. sa Francesca Burzio, insegnante di Marco, hanno partecipato alla cerimonia commemorativa a Podrute. Tra i boschi di questa piccolo paese croato, dove oggi sorge un piccolo tempio a ricordo dei cinque militari caduti, autorità, famiglie e semplici cittadini si sono riuniti per celebrarne la memoria. Presenti anche gli ambasciatori italiano e francese in Crozia, rappresentanti del Governo nazionale e locale croato, uomini e associazioni d’Arma, con il colonnello Paolo Riccò, comandante del quinto Reggimento ”Rigel” e religiosi. Momenti toccanti, con la deposizione delle corone e un silenzio rotto solo dai discorsi delle autorità, dalla preghiera e dalle note della tromba. ”L’assidua partecipazione a questa cerimonia – ha detto il sindaco Ugues – sta a significare non solo l’affetto che lega la nostra collettività alla famiglia Matta, ma anche la gratitudine ai cinque Militari caduti in questo cielo 17 anni fa e il loro ricordo è sempre vivo in noi. Siamo qui a dimostrare il nostro sincero e profondo sentimento di riconoscenza”. E poi il pensiero è volato a quanti operano per portare la pace nelle terre segnate dalla guerra ”uomini e donne dell’Esercito Italiano, sempre più spesso impegnati in missioni all’Estero, lontani dagli affetti, per garantire sicurezza ai popoli più sfortunati di noi”. Cerimonia che, dal bosco di Podrute si è spostata poco più in là, per la celebrazione della santa messa: proprio vicino alla chiesa sorge un piccolo museo, dove sono custodite le immagini dei cinque uomini, qualche resto del loro bianco elicottero e foto della commemorazione che si replica di anno in anno con immutata intensità. Per il gruppo di sanganesi, Podrute è stata la meta finale di un viaggio che, come già in passato, ha fatto tappa, nei due giorni precedenti, il 5 e 6 gennaio, a Casarsa, in Friuli, ospiti nella Foresteria del Reggimento Aves ”Rigel”, al cui interno è stato costruito lo scorso ottobre il primo asilo nido per ”le stelline del Rigel”, figli dei militari lì in servizio. ”Abbiamo potuto visitare anche questa struttura – continua il primo cittadino di Sangano – Ogni anno il nostro viaggio si arricchisce di novità e il ringraziamento è doveroso a comandanti e militari del 5° Rigel, che ci accolgono sempre con tale ospitalità. Il modo migliore, questo, per ricordare insieme il sacrificio dei cinque uomini e, per noi sanganesi, del nostro concittadino Marco”. viaggio croazia