Il bar di fiducia può diventare un po’ una seconda casa, anzi, una seconda famiglia a cui chiedere pure qualche piccolo consiglio. Assecondando questa idea, da alcuni giorni, il “Cafè delle Arti” di Piazza San Lorenzo a Giaveno è diventato il “Cafè delle Arti… e mestieri” e fornisce a tutti suoi clienti, in maniera gratuita, un’ampia gamma di piccoli servizi e aiuti che una vita frenetica e sempre più tecnologica impedisce di trovare altrove. La donna delle pulizie deve entrare in casa, ma non sai dove farle trovare le chiavi? Ti serve il nome di un elettricista, di un falegname, di un fabbro o di un tassista di fiducia? Ti puoi rivolgere a Marta, Elia, Flori e Amine, le quattro persone che lavorano all’interno di questo piccolo e pittoresco bar del centro storico giavenese. “Ritiriamo anche i pacchi dai corrieri e le raccomandate per conto dei nostri clienti e i nomi dei professionisti che forniamo a chi ci chiede un consiglio su chi chiamare per riparare una persiana rotta o per fermare una perdita d’acqua sono persone che conosciamo personalmente da anni, perché anch’essi sono nostri clienti — spiega Marta Cristiana Bertola, titolare del Cafè — A qualche persona anziana che fa fatica a muoversi da casa andiamo a prendere le medicine, ma da noi si possono anche chiedere gli orari dei pullman e dei treni in partenza da Avigliana, mentre gli studenti possono sfruttare il nostro wi- fi per navigare su internet. Tutto è gratuito, perché, in fondo, a noi non costa nulla fare queste piccole cortesie”. Marta non è nuova a questo tipo di iniziative: dalla fine del 2014, infatti, è attivo, e funziona pure molto bene, il “book crossing”: in pratica, si va al bar e, dopo un caffè o un aperitivo, si prende in prestito anche uno dei tanti libri disponibili. “Non sono rari i clienti che, invece, vengono al bar e leggono qualche pagina ogni giorno, senza portarsi via il volume; in quel caso, offro loro un segnalibro, così possono continuare la storia ogni volta che vogliono, senza perdere il filo”, spiega ancora Marta che gestisce il locale dal maggio del 2007. Insomma, il mondo, grazie a internet, è sempre più un villaggio globale, ma il “Cafè delle Arti” rimane un piccolo ambiente in cui trovare ancora quelle piccole offerte di aiuto e quel calore umano che erano così diffusi nei paesini di una volta e che invece ora sembrano essere quasi completamente scomparsi.

Alberto Tessa

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