Ad Almese NON arriveranno altri profughi. E’ vero l’esatto contrario: i richiedenti asilo accolti in paese diminuranno da 50 a 8. E’ la sindaca Ombretta Bertolo a ribattere ad alcune indiscrezioni circolate nelle ultime ore. L’equivoco nasce dal qualche libera (e frettolosa) interpretazione di una delibera con cui la Giunta Comunale del 21 dicembre scorso ha stabilito di destinare un alloggio di proprietà comunale in via Rivera, 52 al progetto di micro accoglienza della bassa valle per l’accoglienza dei richiedenti asilo. Il progetto, com’è noto, assegna ad Almese una quota massima di 8 profughi.

Così i profughi ospitati ad Almese non aumenteranno di 8 ma diminuiranno di 42, visto che la struttura di via Giorda, che attualmente ospita 50 richiedenti asilo si avvia alla chiusura.

Per mettere i puntini sulle i, la sindaca ricorre a un post su Facebook: “Il progetto sulla microaccoglienza – precisa Ombretta Bertolo  é un grande esempio di collaborazione di tutto un territorio; ne hanno scritto i giornali locali , da Luna Nuova a La Valsusa, e questo modello sta per essere “copiato” in tante parti d’Italia”.
Bertolo precisa anche che “l’affitto dell’alloggio veniva percepito anche alcuni anni fa, quando era destinato sempre a scopi sociali per ospitare famiglie magrebine con una convenzione con i servizi sociali di Valle (CONISA). Quanto si incassa dall’affitto è un’entrata comunale che viene utilizzata per dare opere e servizi ai cittadini, soprattutto alle le famiglie piu’ deboli e bisognose”.

Sulla questione dell’accoglienza dei profughi, aggiunge Bertolo, “ognuno la pensi come vuole, posso solo dire che personalmente sono e sarò sempre per aiutare chi  ha bisogno senza differenza di razza, religione e nazionalità, e penso che un po’ piu’ di umanità in generale non ci farebbe male.
Auguro a tutti un 2017 di pace e serenità; una serenità che non ha prezzo e che dipende in gran parte da noi stessi, partendo dall’ apprezzare quello che abbiamo, senza odiare nessuno”