A dieci anni dall’entrata in vigore della differenziata, l’assessore di Trana Monge fa il punto: “L’amministrazione tranese spende 30mila euro all’anno e ogni settimana impiega i cantonieri per ripulire dalle sporcizie alcune zone più periferiche”

TRANA – A dieci anni dall’entrata in funzione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta” in Valsangone il bilancio dell’esperienza è, a parere di molti ricco, di luci ed ombre. Tra questi Luigi Monge, consigliere delegato all’ambiente del comune di Trana, secondo il quale nell’estate 2003 “abbiamo assistito ad una svolta importante ma dopo un decennio dobbiamo constatare che sono ancora tante le persone che non hanno un approccio corretto alle tematiche ambientali ed in particolare all’importanza di una raccolta differenziata fatta bene, fatta cioè con l’impegno di tutti, amministratori e cittadini”. Ma in questo inizio d’estate 2013 Monge non è soltanto interessato a promuovere iniziative che servano a sensibilizzare la popolazione sull’importanza e sui vantaggi della differenziata, “sono indignato e preoccupato per il fenomeno degli abbandoni di rifiuti sul territorio, una piaga che non accenna a sparire, non soltanto a causa dei gitanti domenicali che passano la giornata sulle rive del Sangone ma anche per il comportamento incivile di tanti residenti che non si curano di differenziare a casa propria o di conferire certi rifiuti presso l’ecocentro della zona industriale”.

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Il costo del fenomeno è notevole per le casse comunale e quindi per tutta la comunità”, prosegue Monge, che parla di 30 mila euro all’anno spesi dall’amministrazione per rimuovere i rifiuti gettati ai bordi delle strade e nelle zone più periferiche . “Sono circa trenta le ore lavorative dei nostri cantonieri dedicate ogni settimana per questo servizio, a cui vanno aggiunte le spese per l’impiego di un mezzo su cui caricare l’immondizia e trasportarla all’ecocentro. Sono cifre notevoli per un comune come il nostro, che comportano conseguenze sulle bollette del servizio di raccolta ricevute da tutti i cittadini, rispettosi o no delle semplici regole sulla differenziata. L’aggravio è evidente sebbene nell’ultimo triennio le tariffe praticate dal consorzio Cidiu non abbiano subito aumenti significativi”. Eppure Trana è stato riconosciuto “Comune Riciclone” per tre anni consecutivi da Legambiente, quindi i tranesi la differenziata la fanno, secondo il consigliere Monge, “la maggior parte della popolazione differenzia i rifiuti e con una percentuale di circa il 58 per cento ci stiamo avvicinando a quel 65 da raggiungere entro il 2014, come previsto dalla normativa europea. Infatti il riconoscimento di Legambiente ci è stato attribuito nel 2009, 2010 e 2011 e per il 2012 è molto probabile che Trana venga ancora etichettata come un comune virtuoso, così come ci considera anche il Cidiu che ci fa pagare 114 euro per tonnellata di rifiuti prodotti, uno dei prezzi più bassi di tutta la Provincia”. L’attributo di virtuoso non spetta tuttavia a quelli che gettano dal finestrino dell’auto i sacchetti di rifiuti in strada Pianca, via Manzoni o via Garibaldi, tanto per citare alcuni punti critici. Ma nemmeno a quelli che depositano quintali di rifiuti di vario genere fuori dalla recinzione dell’ecocentro nei giorni di chiusura, come è avvenuto ad esempio lo scorso 2 giugno. “La rifiuteria aperta nel 2010 e che serve anche ai comuni di Reano e Sangano, si è dimostrata uno strumento molto efficace per la gestione dei rifiuti e la loro valorizzazione attraverso il riciclo dei vari materiali” ribadisce Monge, che non si stanca di dire che “se si differenziano correttamente i rifiuti in casa o conferendoli all’isola ecologica questi possono poi venire riutilizzati con un profitto che serve ad alleggerire gli importi delle bollette di tutti. Questi semplici concetti evidentemente non sono ancora del tutto chiari a molte persone ed è per questo che l’amministrazione continuerà ad attuare iniziative di sensibilizzazione che ci facciano ancora crescere in termini quantitativi e qualitativi sotto il profilo della tutela ambientale”. Si parlerà infatti di rifiuti il prossimo 25 settembre in occasione di “Puliamo il Sangone”.  “E’ opportuno che la gente sia sempre più consapevole riguardo a questi argomenti – conclude Luigi Monge – per la salvaguardia ambientale e per una minore spesa. Occorre tenerne conto, specie in vista dell’arrivo della TARES entro la fine dell’anno”.

Riccardo Salomoni