daniele-ughetto-piampaschetAd un anno dal ricorso in Cassazione, la svolta. La Suprema Corte nella serata di venerdì 14 ottobre ha annullato la condanna a 25 anni e 6 mesi inflitta il 30 giugno dello scorso anno a Daniele Ughetto Piampaschet, il 39enne giavenese accusato dell’omicidio della prostituta nigeriana Anthonia Egbouna e di aver descritto il gesto in alcuni suoi racconti inediti ritrovati a casa della vittima. L’uomo, che si è sempre detto innocente, è difeso dall’avvocato Stefano Tizzani. Il processo è da rifare perchè i giudici hanno disposto il rinvio del dibattimento a un altro collegio giudicante e le motivazioni saranno rese note tra novanta giorni.

Le indagini fissarono al 28 novembre 2011 la presunta data della morte della donna, il cui corpo riemerse dal Po nel febbraio del 2012. Nel corso dei vari procedimenti, la difesa di Tizzani ha fatto leva su alcuni punti cardine: la non coincidenza tra quanto scritto da Ughetto Piampaschet nel famigerato racconto e quanto accaduto, essendoci molti altri scritti dedicati a donne nigeriane; l’atteggiamento benevolo dell’uomo verso queste donne, non gradito ai protettori, verso i quali il difensore punta il dito; la ricostruzione del giorno della morte di Anthonia, nel quale, stante l’analisi dei tabulati telefonici, i cellulari dei due non agganciarono mai la stessa cella.