SUSA OSPEDALEIl sindaci della valle di Susa lanciano un appello alla Regione per non chiudere il punto nascite di Susa nella data prevista del 30 novembre. La richiesta parte dopo il recente decreto del Ministero della Salute emanato ll’11 novembre.

Il Decreto del Governo ravvisa “la necessità di attribuire al Comitato Percorso Nascita nazionale il compito di esprimere un parere sulle richieste di deroga relativamente a punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti annui avanzate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano”

Ecco quindi il comunicato, diramato in queste ore da Angelo Patrizio (sindaco di Avigliana), presidente del Comitato dei Sindaci del Distretto di Susa insieme a Paolo Alpe (sindaco di Borgone) e Sandro Plano (sindaco di Susa).

“I sindaci della valle – si legge – hanno sempre sostenuto la necessità di mantenere il punto nascite di Susa che purtroppo è stato chiuso dalla Regione con la motivazione che il numero di parti effettuati nell’ospedale cittadino si collocava al  di  sotto  dei  limiti di 500 annui e che la normativa imponeva il mantenimento del servizio solo in presenza di DEA”.

“Nella Conferenza dei Sindaci dell’ASLTO3, tenutasi a Pinerolo il 28 maggio 2015, su proposta dei sindaci della valle, è stata inserita e votata all’unanimità, la richiesta di deroga circa l’applicazione automatica dei parametri individuati nel limite di 500 parti annui per il mantenimento del punto nascite di Susa. La stessa richiesta è stata inoltrata all’Assessore Regionale alla Sanità Antonio Saitta con nota Prot. N. 62853 del 16 giugno 2015”.

“Nel protocollo d’intesa firmato il 12 marzo 2015 dai sindaci con l’Assessorato Regionale alla Sanità, la chiusura del punto nascite di Susa non è stato oggetto di alcun accordo, ma una decisione della Regione indipendente dalla volontà dei sindaci del territorio”.

“In tutte le sedi i sindaci della valle hanno sostenuto che la chiusura del punto nascite di Susa rappresenta una forte criticità per un territorio geograficamente penalizzato”.

“Il recente decreto del Ministro Lorenzin ipotizza, seppure in seguito al vaglio di una commissione, la deroga ai parametri previsti per il mantenimento dei punti nascite al di sotto dei 500 parti annui”.

“Il Comitato dei Sindaci del Distretto, in considerazione di quanto sopra esposto e coerentemente con il proprio impegno per la difesa dei servizi sanitari territoriali, richiederà nei prossimi giorni alla Regione Piemonte di riconsiderare le decisioni assunte sul punto nascite di Susa, in quanto il Decreto Ministeriale apre la possibilità di mantenere i punti nascite anche in ospedali che non sono sede di DEA”.