La Torino-Lione è un’opera “inutile per Torino e per l’Italia” e le risorse destinate alla sua costruzione andrebbero investite per realizzare interventi utili. A poche settimane dalla ratifica definitiva dei trattati internazionali per avviare i lavori della tratta transfrontariera, la giunta pentastellata di Torino guidata dalla sindaca Chiara Appendino annuncia l’intenzione di abbandonare  l’Osservatorio Tecnico sulla Torino-Lione presieduto da Paolo Foietta.

Si tratta di un atto  politico che non avrà alcun effetto pratico sulla costruzione della linea ferroviaria
che conferma la “storica” contrarietà alla Tav del Movimento 5 Stelle.
“Non si tratta di una posizione ideologica – spiega Appendino – ma di ribadire in maniera formale il  nostro no ad un’opera inutile, dannosa e i cui fondi dovrebbero essere utilizzati per i bisogni dei cittadini di tutto il Paese”.
Un passaggio che punta a saldare il legame con il Movimento No Tav i cui esponenti, infatti, esultano: “Si tratta – affermano – di un altro passo avanti in questo lungo cammino che da oltre due decenni ci vede protagonisti”. La decisione di uscire dall’Osservatorio verà espressa in una delibera che sarà portata lunedì 5 dicembre in Consiglio Comunale.  E proprio i  No Tav annunciano un presidio per lunedì davanti al municipio, in occasione della seduta di lunedì”

Per Paolo Foietta che presiede l’Osservatorio sulla Torino-Lione ed è Commissario di Governo ¨l’Osservatorio è un tavolo di confronto e uscendone la Città di Torino perde una opportunità “.  “Spiace questo annuncio unilaterale – aggiunge – senza aver avviato quel confronto con tesi diverse da quelle da
loro espresse come concordato nell’unico incontro con la sindaca Appendino. L’Osservatorio continuerà a lavorare anche senza Torino”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il Partito Democratico e il centrodestra. “Appendino non
prenda in giro i torinesi”, tuona il senatore Pd Stefano Esposito, vicepresidente della Commissione Lavori Pubblici che accusa Appendino di volere “i soldi derivanti dal Tav per realizzare gli interventi” previsti dal Patto per Torino firmato dalla prima cittadina nei giorni scorsi, ma di “contrastare la
realizzazione dell’opera”.

Dello stesso avviso Osvaldo Napoli, capogruppo di Forza Italia a Torino: “Quella mozione vale zero, é  pura carta straccia perché l’Alta Velocità andrà  comunque avanti”. Si tratta di “uno specchietto per le
allodole, buona per dire che la purezza grillina é salva ma la realtà  va in un’altra direzione”.
La mozione “spiega le ragioni tecniche del no” e “rivendica i principi della democrazia”, ribatte la consigliera comunale pentastellata Maura Paoli, che ringrazia i No Tav “per la tenacia con cui in questi 20 anni hanno portato avanti con le parole le ragioni della lotta nonostante gli espropri, i gas, le
manganellate, gli arresti, il terrorismo mediatico. La lotta si fa con le parole – conclude – e la violenza non é mai la risposta da qualunque parte arrivi”.