“Incontro utile e cordiale”, la formula usata dal sindaco di Torino Chiara Appendino e dal Commissario per la Torino-Lione Paolo Foietta per commentare il “faccia a faccia” del 1° settembre scorso è quella della diplomazia.

A metà settembre (forse il 13) Appendino sarà a Roma per incontrare il Ministro Graziano Delrio: sul tavolo, più che la Tav Torino-Lione, ci saranno i problemi del trasporto pubblico metropolitano e, in particolare il prolungamento della metropolitana (linea 1) e la realizzazione della linea 2. Questioni che, secondo alcuni, stanno più a cuore del sindaco Torinese rispetto al No alla Torino-Lione.

Si spiegherebbe così il motivo per cui, dichiarazioni a parte, non c’è stato ancora alcun atto concreto da parte degli organi istituzionali della Città di Torino che sanciscano l’uscita dall’Osservatorio sulla Torino-Lione. Una tattica, quella di Appendino, che tenderebbe quindi a dilazionare, ad allungare i tempi, con l’organizzazione probabilmente a ottobre) di un ampio confronto sull’alta velocità a cui sarebbero invitati sindaci pro e contro il Tav e anche il Commissario Foietta, il presidente della Regione Chiamparino e il Prefetto.

Solo dopo questo confronto potrebbe esserci il consiglio comunale chiamato a pronunciarsi sulla questione Torino-Lione e, forse, sull’uscita dall’Osservatorio.

Una tattica, quella del sindaco di Torino, che però potrebbe non risultare gradita ai No Tav (che fin dalla notte della vittoria elettorale di Appendino sollecita l’uscita dall’Osservatorio) e dalla parte grillina più vicina al Movimento che si oppone alla nuova linea ferroviaria.

Intanto oggi, a Torino, arrivano per incontrare il sindaco Appendino, Brinkhorst (coordinatore del progetto del corridoio mediterraneo dell’Unione Europea) e il presidente della commissione intergovernativa Jean Louis Besson.

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