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Patrizia Ferrarini

“Quattro punti, quattro azioni immediatamente realizzabili”, le ha chieste l’Ascom di Susa, guidata dal presidente Patrizia Ferrarini, al ministro Flavio Zanonato che una settimana fa ha incontrato gli imprenditori valsusini all’Hotel Napoleon: “Quattro punti nell’interesse non solo di Susa ma di tutta la Valle”, aggiunge Ferrarini. “Li ho esposti al ministro che si  dimostrato molto interessato”.

Ecco i 4 punti

1 – Riconoscere pienamente all’area di Susa il ruolo logistico e di Città dei servizi che gli compete rispetto all’opera Rimuovere quindi gli attuali vincoli di ordine pubblico sugli accessi al Cantiere di Chiomonte che non consentono di dare pieno corso alla “Démarche Grand Chantier” (prevista anche dalla LR 4/2011) e consentire alle maestranze, al personale di sicurezza ed alle loro famiglie di essere ospitate prioritariamente in strutture ricettive e alloggi privati di prossimità e di servirsi degli esercizi locali per la ristorazione.

2 – Rimuovere definitivamente in sinergia con Trenitalia e Regione Piemonte ogni elemento di negatività sul TPL pendolari della linea storica Bardonecchia – Torino.  Il ripetersi di pesanti ritardi, la scarsa qualità ed efficienza del materiale rotabile, oltre ai disagi pesanti per le migliaia di pendolari lavoratori/studenti che si servono quotidianamente della linea storia, sono facile argomento strumentale per gli oppositori all’opera. L’equazione “miliardi per la tav/miseria per i pendolari” è fin troppo facile da cavalcare. Non per il numero di corse, ma per qualità del servizio il modello da proporre è quello avuto nel corso delle Olimpiadi di Torino 2006.

3 – Riconoscere la specificità strategica di questo territorio e consentire ai 39 Comuni ed alle costituende Unioni di Comuni della Valle di Susa (da Rosta a Clavière) di derogare al Patto di Stabilità in materia di spese per investimenti qualora gli stessi siano soggetti al vincolo nonostante le ingenti risorse di cassa. Il provvedimento consentirebbe di dare il via ad opere già previste e immediatamente cantierabili, favorendo le imprese locali in sofferenza.

Il cantiere di Chiomonte

Il cantiere di Chiomonte

4 – Finanziare e supportare un programma di comunicazione strutturato sia sul piano locale che verso i media nazionali attivando anche un media relation center con risorse locali a Susa in sinergia con il soggetto incaricato di appaltare i lavori (“Nuova” LTF) e con le amministrazioni locali non sfavorevoli alla NLTL. L’assenza di una comunicazione strategica sull’opera ha consentito nel tempo ai NOTAV di sedimentare una massa di informazioni false e negative, ridondate anche da “testimonial” e media nazionali. Con l’avvio definitivo dei lavori dell’opera è indispensabile anche a supporto degli operatori dei media esterni poter diffondere informazioni corrette e accompagnare la futura trasformazione della Valle