AVIGLIANA verso il voto. La località con il maggior numero di residenti in valle di Susa si prepara a tornare alle urne, probabilmente a giugno, per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale. I movimenti sono cominciati da tempo in un quadro politico-amministrativo piuttosto … fluido. A partire dalla compagine di maggioranza, guidata dal sindaco Angelo Patrizio che ha annunciato l’intenzione di non ricandidarsi ( e c’è chi prefigura un ritorno della ex sindaca Carla Mattioli) e dai 5 Stelle, orientati a uscire dalla coalizione che sostiene l’attuale maggioranza per dare vita a una lista di marca grillina. Poi c’è l’incognita del centro destra che potrebbe tornare competitivo se solo riuscisse a superare le proprie divisioni. E il partito Democratico che farà? L’intenzione sembra quella di archiviare l’esperienza della lista civica “delle larghe intese” con cui, cinque anni fa, i Dem tentarono di scalare il Comune candidando a sindaco Aristide Sada. Operazione benedetta a suo tempo niente meno dall’allora segretario nazionale del Pd Pierluigi Bersani che salì apposta ad Avigliana per dare l’imprimatur, ma che poi fu bocciata dagli elettori. 

La  linea che sembra prevalere tra i Democratici Aviglianesi (e non solo) sembra sia quella di correre da soli con le insegne del partito o, in alternativa, con una lista civica che però non neghi l’ispirazione PD.

Il “cavallo” a cui affidare le speranze elettorali. sarebbe Angelo Roccotelli, 48 anni, commercialista, dal 2015 segretario valsusino del Partito Democratico. Un volto non inedito sulla scena politica ma del tutto nuovo per i palazzi del potere aviglianese e valsusino.

Indiscrezioni che però hanno ancora bisogno almeno di una settimana di discussione per trovare conferma.