Lo stabilimento Azimut di Avigliana

Lo stabilimento Azimut di Avigliana

La notizia, che riguarda un noto stabilimento valsusino, viene lanciata qualche ora prima che, a Palazzo Chigi, il premier Renzi incontri i sindacati sul Jobs Act. L’Azimut di Avigliana ha deciso di mettere in mobilità 49 lavoratori. E non manca chi fa notare che l’ Azimut Benetti, è l’azienda dell’onorevole Paolo Vitelli entrato in Parlamento lo scorso anno al fianco dell’ex premier Mario Monti.

A rendere nota la decisione è stata la stessa Azimut che in un comunicato afferma di trovarsi “nella condizione di aprire un procedimento di mobilità per 49 dipendenti su un totale di 2.000 dipendenti”. Una  riduzione, si legge nella nota “nettamente inferiore alle medie di settore. Da aprile 2014 – prosegue il comunicato – l’Azienda ha costantemente mantenuto informati e aggiornati i dipendenti e tutte le organizzazioni sindacali sulla necessità di procedere con alcune misure di riorganizzazione della forza lavoro a fronte di una situazione di mercato di forte decrescita”.

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La protesta dei lavoratori davanti ai cancelli dell’Azimut (foto Maritano)

Sempre Azimut fa notare come l’industria nautica italiana, secondo le ultime stime di Ucina – Confindustria Nautica,sia  passata da un fatturato di 6,2 miliardi di euro nel 2008 a circa 2,4 miliardi nel 2014 mentre il numero di addetti a livello nazionale è diminuito del 50%, passando da 36mila dipendenti diretti a circa 18mila.

Segue la rassicurazione: “Lo stabilimento di Avigliana – afferma il comunicato – rimane sede strategica per il Gruppo Azimut Benetti. A dimostrazione di ciò, è stata trasferita in questo stabilimento la produzione di ben due nuovi modelli per la stagione 2014-2015, Azimut 50 Flybridge e Azimut Atl-43.

Una versione che però non convince le Rappresentanze sindacali “In una crisi in cui la politica parla- di responsabilità sociale delle imprese – commentano  – questa triste vicenda dimostra come le aziende italiane e i suoi capitani siano liberi già ad oggi, senza modifiche legislative allo statuto dei lavoratori, di poter licenziare e lasciare altre 49 famiglie in balia del dramma della crisi economica”, Da qui la decisione di un primo sciopero di otto ore per oggi,  martedì 7 ottobre, con presidio di fronte ai cancelli. “Riteniamo che le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Azimut di Avigliana – affermano ancora le Rsu dello stabilimento – meritino un trattamento più equo e socialmente condivisibile, visto che sono stati le fondamenta su cui l’onorevole Vitelli ha creato il gruppo Azimut”.