Domenica 14, vero evento al salone Polivalente

BUSSOLENO – Il sorriso radioso del maestro Giuseppe Ravetto è la perfetta sintesi di una serata da incorniciare. Al concerto di Solidarietà 2013 della neonata Bandalarga Valsusa non poteva di certo mancare il maestro Ravetto che ai giovani e alle bande ha dato tutto se stesso. E il suo sorriso è il miglior commento alla serata di domenica 14 aprile al polivalente di Bussoleno. Un polivalente gremito in ogni ordine di posti e anche oltre, per vedere e sentire questa formazione valsusina al suo esordio assoluto e per dare una mano ai ragazzi di Novalesa, Stefano, Lorenzo e Nicolas feriti gravemente dallo scoppio di una bomba, mentre ripulivano un campo per seminarci le patate. Solidarietà e buona musica: un binomio davvero vincente. E anche il risultato è stato vincente. L’intero ricavato della serata pari a 2175 euro sarà ora devoluto sul conto appositamente aperto per aiutare i ragazzi, esclusivamente per le spese mediche che dovranno sostenere. Soddisfazione dal direttivo della Filarmonica di Bussoleno che ha curato la regia dell’evento, dal presidente della Comunità Montana Sandro Plano che era in prima fila a portare il saluto delle amministrazioni e dal Comune di Bussoleno che ha patrocinato la manifestazione. Una serata davvero ben riuscita. Uno degli artefici di questo successo è senz’altro Andrea Berno che ci riassume il significato di BandaLarga: “Domenica sera a Bussoleno si sono potuti apprezzare una sessantina di musicisti che fanno parte della sensibilità collettiva di questo territorio, una sensibilità che non è certamente nata ieri! In BandaLarga (nome più che azzeccato) c’è la presenza di strumentisti provenienti da una ventina di bande che, a loro volta, rappresentano e sono la voce, forse la più profonda e radicata, delle nostre comunità! A Bussoleno c’era tutta la Valle! Una Valle dove il discorso musicale è un soggetto unico da capire, conservare e possibilmente far crescere ad un livello consono e accostabile ad esperienze altre, anche apparentemente lontane. Il concerto è stato possibile solo grazie ad ognuno di quei musicisti. Ognuno ha messo del suo insomma”. Berno guarda già a nuovi obiettivi: “Questo gruppo proviene dal regno del “sarebbe bello”. Si diceva: sarebbe bello fare una banda rappresentativa che possa essere obiettivo e traguardo per molti e che possa uscire per concorsi, concerti e altro a nome della Valle di Susa. Detto, fatto! Certo è ancora un po’ da mettere a posto, ma si spera di poterla migliorare facendola diventare un vero laboratorio di confronto da cui molti altri “sarebbe bello” possano emergere per trovare la propria concretezza. Un percorso che porti a selezionare nuove leve per il futuro potrebbe essere ad esempio una Banda Giovanile di Valle.

E una Scuola strutturata dove tutti possano confrontarsi e mettere in comune le risorse professionali. E una federazione dove i maestri possano parlarsi maggiormente e magari scambiarsi anche qualche volta la bacchetta tra una banda e l’altra. Sogni anch’essi? Chissà”. Intanto la prima è andata alla grande e tornando a quel sorriso di Giuseppe Ravetto è troppo facile dire: scommessa vinta. Ma è proprio così.

Luca Giai

Bandalarga 2013

Bandalarga 2013