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Una delle opere della mostra. Nel riquadro, Paolo Belgioioso

Paolo Belgioioso, santantoninese,docente della Scuola di Anatomia Artistica dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, è volato in Brasile, a Rio De Janeiro dove, il 6 settembre, in occasione delle Paralimpiadi, è stata inaugurata la mostra ABILITART.

Un progetto ideato dallo stesso Belgioioso, iniziato, spiega il docente “nel 2014, quando le attività didattiche si sono arricchite di seminari, workshop e performance di atleti con l’intento di affrontare i temi della disabilità nello sport”.
Dal dialogo e dal confronto umano e artistico con gli artisti disabili – racconta Belgioioso – sono nate opere grafiche, pittoriche e fotografiche che intendono rivelare le potenzialità e le eccellenze del corpo nonostante l’imperfezione, la disarmonia”.

ABILITART ha esordito durante il Primo Festival Internazionale delle Scuole d’Arte e di Design – FISAD 2015, tenutosi presso l’Accademia Albertina di Torino nel luglio 2015, in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico, nell’anno di Torino Capitale Europea dello Sport. Premiato dal Lions Club, è stato riproposto in parte presso la sede Rai di Torino, in occasione del Prix Italia 2015.

La novità del 2016 è che la mostra è stata richiesta nell’ambito dei Giochi Paralimpici 2016, per la sede di Casa Italia, ospitata per l’occasione presso la Paroquia Imaculada Conceição di Rio de Janeiro. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico e con la Fondazione Italiana Paralimpica, ed è patrocinata dal Pontificio Consiglio della Cultura. Quest’ultimo importante supporto morale si è rivelato fondamentale per il prezioso contributo introduttivo al catalogo delle opere da parte del Presidente, il Cardinale Gianfranco Ravasi.

Nel volume dedicato alla mostra, oltre al saluto del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, figurano le presentazioni del Presidente dell’Accademia Albertina, Fiorenzo Alfieri, del Direttore dell’Accademia Albertina, Salvo Bitonti, del Cardinale Ravasi e di Paolo Belgioioso, docente e curatore del progetto espositivo e dell’allestimento a Casa Italia Paralimpica.

Oltre a una quarantina di opere individuali, la mostra propone un lavoro collettivo raffigurante tre Prigioni di Michelangelo, nei colori degli agìtos del logo paralimpico, rappresentanti la disabilità fisica nello Schiavo che si desta (rosso), psichica in Atlante (blu) e sensoriale nello Schiavo giovane (verde). Il lavoro è composto da centocinque tasselli realizzati da ottanta studenti con tecniche diverse. “Tante mani per l’arte a sostegno della disabilità”, commenta Belgioioso.