00000geo03E’ Radio24 martedì 3 settembre di buon mattino a collegarsi con Bussoleno. Al telefono c’è Giuseppe Benente. L’argomento, manco a dirlo, l’attentato subito dall’imprenditore qualche giorno prima.

Ma sono stati proprio i No Tav ad attaccare il fuoco ai mezzi la notte del 31?

“Non voglio accusare nessuno – attacca Benente – però uno più uno fa due, poi saranno le indagini a dire quel che è successo. E’ la dodicesima volta che viene attaccata una società che ha lavorato o sta lavorando al cantiere di Chiomonte”.

E sulla promessa di un’assicurazione di Stato per i risarcimenti?

“Ben vengano e speriamo che le belle parole divengano fatti concreti. Ma i risarcimenti contano fino a un certo punto. Il problema è che le imprese siano messe nelle condizioni di continuare a produrre reddito e a dare lavoro”.

Ma lei che farà?

“Alla metà del mese me ne andrò in India dove mi hanno chiesto una consulenza. Starò lì tre settimane e deciderò che fare. Proprio i fatti che son successi ultimamente mi hanno spinto ad accettare. Certo, mi spiace portare fuori dall’Italia la nostra esperienza e la nostra tecnologia ma quanto è accaduto mi ha demotivato”.
B.AND.