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Il consiglio comunale di lunedì 19

La questione Sì Tav – No Tav continua a dominare le cronache valsusine.

Lunedì sera (18 gennaio), a Bussoleno c’è stata un’animata discussione in consiglio comunale. La questione: sedersi o no al tavolo di confronto proposto dal Ministro Delrio ai comuni della bassa valle di Susa contrari alla Torino-Lione?

La minoranza capeggiata da Luigi Casel (Bussoleno Provaci, lista civica No Tav)  ha proposto una delibera contraria a tavoli di confronto che non prendano in considerazione la cosiddetta “opzione zero” (nessuna nuova infrastruttura ferroviaria).  La maggioranza ha ribattuto con una sua proposta di delibera per dire No al tav e Sì ai tavoli di confronto istituzionale.

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Lo striscione apparso nei pressi del Municipio

Aspro, almeno in apparenza, il confronto, preceduto (nei giorni precedenti) da striscioni e scritte contro il sindaco e la Giunta.

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Scritta su un muro esterno della Stazione

Alla fine il compromesso, con una delibera che dice: va bene il confronto purchè il Governo nomini un altro interlocutore al posto del Commissario di Governo Paolo Foietta che,  a più riprese, ha “dichiarato di non aver alcun mandato a discutere di opzione zero”.

Paolo Foietta

Paolo Foietta

E’ lo stesso Foietta, il giorno dopo il consiglio comunale a dichiarare a La Valsusa: ” “Sono stato nominato Commissario dal Governo per realizzare la Torino-Lione e il mio compito non è certo quello di sovvenzionare mobilifici; di tavoli e tavolini oggi ce ne sono anche troppi e mi pare inutile crearne altri”: E sulla delibera votata dal consiglio comunale? “E’un tentativo maldestro e curioso di delegittimare il Commissario del Governo. Comunque io sono sempre disponibile a confrontarmi e non chiedo atti di fede o abiure sull’alta velocità; capisco chi esprime una posizione contraria. Ma dico anche che chi ha questa opinione deve prendere atto che l’opera non può più essere fermata e che deve scegliere se sedersi al tavolo e cercare di migliorare il progetto oppure se subire passivamente le scelte. Dall’Unione dei Comuni (e non dai No Tav) attendo una risposta”.