Minuti di apprensione, poi superati attraverso il dialogo, martedì 31 gennaio, alle 10, in municipio a Bussoleno. E’ stato intorno a quell’ora che un operaio bussolenese disoccupato, R.G., di 48 anni, faceva il suo ingresso presso gli uffici comunali incatenandosi alla ringhiera delle scale a fianco dell’ascensore. L’uomo aveva intanto telefonato anche a La Valsusa per pubblicizzare le sue intenzioni. In un momento di disperazione, l’operaio, che in precedenza era stato occupato in acciaieria, poi entrato in mobilità e successivamente ‘tagliato’, da due anni senza lavoro, con quattro figli ed un mutuo da pagare, aveva deciso di sfogare con un gesto spettacolare la sua difficile condizione, traducendola in un’accorata richiesta di aiuto.

Intervenivano il maresciallo dei carabinieri Soggiu e la sindaca Allasio per rassicurarlo e convincerlo a sciogliere le catene.

Servizio su La Valsusa in edicola da giovedì 2 febbraio