Doveva essere il polo turistico della Bassa Valle: è chiuso da mesi E’ l’antica casaforte di Villar Focchiardo di proprietà della Comunità Montana, ristrutturata una decina di anni fa, e inaugurata ufficialmente sabato 13 settembre 2003.

Un’opera costata la bellezza di 1.767.891 euro, finanziata da fondi dell’Unione Europea con la Regione Piemonte, della Provincia e della Comunità Montana, che ci ha investito impegno e speranze.

Un progetto fatto partire dall’ex presidente della Bassa Valle Luciano Frigieri, poi inaugurato da Antonio Ferrentino, e ora “gestito” dal successore Sandro Plano. Nel 1999 la Comunità Montana della Bassa valle dì Susa approvò un progetto di ristrutturazione della cascina, ed i primi lavori iniziarono l’anno dopo. Cascina Roland fa parte di un’area enorme, recintata in una muratura di oltre 1000 metri quadrati, sulla via Antica di Francia.

Consiste in quattro edifici risalenti al XVII secolo, che ospitano un centro congressi da 60 posti, un bed and breakfast da 12 posti letto (6 camere in tutto), un ristorante con 32 posti a sedere e una sala polifunzionale per ospitare museo, eventi e mostre. Ora è tutto chiuso.

In questi 8 anni si sono succedute più gestioni, con bandi di gara: si era partiti con la società Consip, poi è arrivato Pietrini.

Che però sceglie di non partecipare al rinnovo del bando nell’agosto 2011 (le motivazioni vengono spiegate nell’articolo di Davide Ribella). Gara che va poi deserta, nonostante gli inviti a procedura ristretta: nessun privato con i requisiti ha fatto l’offerta per gestire Cascina Roland, e quindi non si può aprire.

F.T. l'ingresso di Cascina Roland