Chi è il catechista oggi, nella nostra realtà attuale?

È una persona come le altre, che, pur consapevole dei propri limiti, nella sua semplicità di donna o di uomo che si sforza con buona volontà di seguire Gesù, risponde alla chiamata di annunciare il Vangelo, facendosi non solo testimone, maestro ed educatore, secondo la definizione un tempo data nei documenti dell’Ufficio Catechistico Nazionale, ma accompagnatore ed educatore (cfr CEI, Incontriamo Gesù, Orientamenti per l’annuncio e la catechesi in Italia, 2014, numero 76). Chi cerca di rendere concreto questo ruolo si fa compagno di strada, condivide con i fratelli – bambini e ragazzi certo, ma anche adulti- il cammino, vivendo con essi le speranze e le fatiche, le gioie e le difficoltà. Non una persona che si pone in cattedra, ma un amico che, scoperta la grandezza dell’annuncio evangelico, la porta a coloro che incontra.

Non è certo un compito facile: sfida stimolante, appassionante,

ma che si misura poi con la difficoltà sempre maggiore di agganciare i ragazzi su temi con cui oggi non c’è più consuetudine, ad intercettare bisogni profondi ed essenziali per la vita di ogni essere umano nascosti spesso da strati di indifferenza e superficialità, a catturare l’attenzione di bambini e adolescenti sottoposti ad un bombardamento continuo di stimoli molteplici.

Come non sentirsi, a volte, inadeguati, scoraggiati, sopraffatti?

Dove trovare le risorse per motivarsi ad ogni incontro di catechismo? Possono essere di aiuto una formazione solida, che sa sempre mettersi in gioco per rinnovarsi; il confronto con altri che condividono le stesse esperienze; le letture, la riflessione personale equilibrata.

Ma per i credenti c’è una fonte di vitalità, di forza, di speranza che mai delude, ed è la preghiera:

“Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto” (Lc 11,9).

Sono questi i punti su cui i catechisti diocesani sono invitati a riflettere sabato 30 settembre 2017, nel corso dell’annuale ritiro di inizio anno catechistico. A Villa San Pietro di Susa, guidati da Don Sergio Blandino, dalle 15 alle 18 circa, potranno iniziare il nuovo anno di lavoro con più serenità e gioia. Al termine dell’incontro, Monsignor Vescovo incontrerà i catechisti in un dialogo su spunti emergenti della realtà in cui si è chiamati ad operare ed infine conferirà ai catechisti i mandato e donerà la sua benedizione.

La speranza della Commissione Diocesana per la Catechesi, che organizza il pomeriggio, è che ciascuno possa tornare a casa condividendo le parole di San Paolo:

“Per questo anche noi rendiamo continuamente grazie a Dio perché, ricevendo la parola di Dio che noi vi abbiamo fatto udire, l’avete accolta non come parola di uomini, ma, qual è veramente, come parola di Dio, che opera in voi credenti”. (1 Ts 2,13)

LA COMMISSIONE DIOCESANA PER LA CATECHESI