Renato Sibille e gli altri protagonisti di “Purus Purì”

CHIOMONTE. Chantar l’Uvern fa tappa a Chiomonte. La rassegna 2017-2018 della kermesse dedicata alle lingue minoritarie porta nella splendida cappella di Santa Caterina lo spettacolo “Purus Purì – Pera Marcia”. L’appuntamento è per domenica 7 gennaio alle ore 17. Uno spettacolo che in queste nevose giornate di fine 2017 ha saputo emozionare il pubblico a Jouvenceaux il 27 dicembre e poi ancora a Bardonecchia il 28 dicembre. Ghiotta quindi l’occasione, per chi se lo fosse perso, di poterlo vedere a Chiomonte. Uno spettacolo musicale scritto ed interpretato da Renato Sibille nello stretto patois di Ramats. Ma nessun problema per chi non capisse il testo. Infatti a tutti i partecipanti viene fornito anche l’opuscolo con il testo in occitano e con a fianco la traduzione in italiano. Opuscolo che è altresì arricchito di foto d’epoca e ovviamente contiene anche i canti che vengono interpretati rigorosamente dal vivo durante la serata da ottimi musicisti dal calibro di Sara Cesano, Luca Pellegrino, Flavio Giacchero e Peyre Anghilante. Gran mattatore in scena è ovviamente Renato Sibille che in questo spettacolo riassume la storia travagliata di suo nonno Emilio Sibille Purus, per tutti semplicemente Mil Purus da Ramats. Una storia avventurosa che attraversa tutto il Novecento, che vive il dramma delle due Guerre Mondiali e che vede pian piano disgregarsi la vecchia società contadina che strappava centimetri di suolo alla montagna per impiantare vitigni d’Avanà. Una storia che ha come filo conduttore la musica, la grande passione di Mil Purus, quella musica che in perfetto occitano di Ramats è semplicemente la “musico”. 

Luca Giai

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