scontri chiomonteUna lunga carovana di mezzi eccezionali scortati dalle forze dell’ordine la sera di mercoledì 31 luglio ha portato i pezzi della “talpa” fino all’interno del cantiere del tunnel geognostico La Maddalena a  Chiomonte.

Lo ha riferito il commissario del Governo per la Torino-Lione, Mario Virano, che ha espresso “apprezzamento’ per l’operazione, svoltasi senza incidenti e senza attrarre l’attenzione degli attivisti del movimento No Tav. “Il passaggio più  delicato era questo – ha detto Virano, intervistato dall’agenzia Ansa – ed é stato preparato molto bene. Complimenti a chi lo ha gestito”.

Ora cominceranno le operazioni di assemblaggio della grande fresa, che dovrebbe entrare in azione in autunno. “Avevamo detto che avremmo rispettato i tempi e abbiamo intenzione di mantenere l’impegno – ha sottolineato il commissario . I programmi dettagliati, però, saranno oggetto di valutazioni varie, tecniche e ’ambientali’ in senso lato. Ma il programma di scavo procede puntuale e spedito”.

La notizia ha “spiazzato” gli oppositori del Tav che da giovedì pomeriggio si sono ritrovati nell’area dell’ex presidio bruzolese, incendiato da ignoti anni fa e ora completamente libera. Qui i No Tav stanno per costrure  un “presidio di osservazione”  che fungerà come base di recupero delle informazioni sull’arrivo degli altri pezzi della talpa.

Infatti l’attrezzatura che servirà per proseguire lo scavo del cunicolo esplorativo di Chiomonte arriverà  in tempi successivi e il Movimento No Tav non vuole farsi di nuovo cogliere impreparato come mercoledì sera. Altro rendez-vous  nella serata di giovedì con tanto di grigliata a  Chiomonte, sul luogo dove negli anni scorso si era tenuto il campeggio anti-Tav ufficiale dello scorso anno. Mentre venerdì sera, 2 agosto, Venaus,  si terrà un’assemblea popolare per discutere sul proseguimento della  protesta.

Protesta che si è fatta sentire già nella notte tra giovedì e venerdì quando una cinquantina di No Tav ha occupato per circa mezzora, poco dopo le 23, l’autostrada Torino-Bardonecchia all’altezza di Vernetto, frazione di Chianocco. I contestatori volevano bloccare due tir per trasporti eccezionali che pensavano fossero diretti al cantiere di Chiomonte. Una volta scoperto che i tir trasportavano materiale verso la Francia, e non pezzi per la nuova fresa che dovrà continuare lo scavo del tunnel propedeutico alla realizzazione della Torino-Lione, hanno tolto il blocco. L’autostrada é rimasta chiusa alcune ore per operazioni di bonifica.

I No Tav si sono quindi riuniti in un presidio per tutta la notte. Oggetto della discussione: come proseguire la … caccia alla talpa.

Una vicenda, quella del Tav in valsusa, che continua ad appassionare i grillini che fanno salire al cantiere di Chiomonte oggi, venerdì 2 agosto, i deputati a 5Stelle Laura Castelli e Ivan Della Valle. Visita preceduta da una nota in cui Ltf  (la società che progetta la Torino-Lione) fa sapere che “proprio per dimostrare della volontà  di spiegare e di illustrare lo stato di avanzamento dei lavori consentirà l’accesso secondo le regole di sicurezza che disciplinano l’attività  del cantiere”, precisando che comunque che  “la visita non può ritenersi, in ogni caso, ispettiva non ricorrendo i presupposti di legge, come confermato anche nel mese di marzo da una lettera del Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso”. Ltf informa poi che i lavori proseguono in maniera regolare e lo scavo, con l’utilizzo di escavatore con martellone, ha raggiunto fino ad ora i 206 metri.