La notizia sul sito rietinvetrina.it

La notizia sul sito rietinvetrina.it

La notizia è qualche giorno fa. Alessio Ciacci, di Lucca, candidato “in pectore” (ma neanche tanto) delle Liste Civiche vicine al movimento No Tav  alla presidenza dell’Acsel (l’azienda per la raccolta rifiuti che ha come soci i comuni dell’alta e della bassa valle di Susa) ha ottenuto un analogo incarico a Rieti, nel Lazio. Ciacci, infatti, è il nuovo presidente di Asm Spa. Come si può leggere sul sito rietinvetrina.it , il costo di funzionamento del CdA di Asm passa, da 170 mila euro a 77mila euro l’anno ed è stata eliminata anche la figura dell’amministratore delegato.

A questo punto, per quanto riguarda la Valle di Susa, la domanda è semplice: resta in piedi la candidatura di Ciacci per l’Acsel ?

Intanto, nei giorni scorso, sulla vicenda della presidenza Acsel è intervenuto il Pd della Valle di Susa attraverso il coordinatore Angelo Roccotelli. “Non è importante che il candidato abbia una collocazione politica, ma che sia una persona valida per la conduzione dell’azienda” dice Roccotelli che esprime perplessità sulla scelta delle Liste Civiche e di alcuni Comuni di appoggiare sulla candidatura del lucchese. E questo “non per la candidatura in sé ma per il costo di tale operazione. Si passerebbe da ventisettemila euro (quanto percepiva il dimissionario Presidente) per arrivare a circa ottantamila euro. Di questi ottantamila euro circa ventimila sarebbero per le trasferte e trentacinquemila per il raggiungimento degli obiettivi”. Perché, chiede Roccotelli, “le amministrazioni (socie di Acsel S.p.A.) non sono in grado di trovare un candidato della zona o provincia di Torino, che abbia le caratteristiche e le competenze necessarie, senza per questo andarlo a ricercare da chissà dove?

Mentre sugli obiettivi  “l’Acsel è una azienda in piena salute, ha pochi indebitamenti e chiude puntualmente gli esercizi con utili di bilancio. Non credo quindi ci sia bisogno di un guru che provenga da lontano per salvare un bilancio che non deve essere salvato”. “Sarebbe meglio – dice Roccotelli – procedere con un bando pubblico per la scelta del nuovo presidente”.

Ipotesi questa condivisa anche dal consigliere regionale di Scelta Civica, il valsangonese Antonio Monaco che, in proposito, ha presentato un’interrogazione.

Intanto, proprio il Pd di Valle avrebbe predisposto un documento in cui si dichiara disponibile ad appoggiare la presidenza Ciacci ad una condizione: che non costi un solo euro in più di quanto riconosciuto in passato al predecessore, Fabrizio Zandonatti: ventisettemila euro.

A questo punto, date le condizioni (e la presidenza dell’azienda di Rieti) non resta che attendere che cosa deciderà Ciacci…. E con lui le Liste Civiche vicine ai No Tav. Anche perchè non va dimenticato che l’altra candidatura in campo, quella dell’ex ad Iren Roberto Garbati, si avvicinerebbe al “costo zero” per l’azienda che si occupa della raccolta rifiuti  in valle di Susa.

Decideranno i soci (cioè i Comuni) nell’assemblea di lunedì  21 settembre.