Mezzi di cantiere incendiati a Salbetrand

Mezzi di cantiere incendiati a Salbetrand

Un fondo di cinque milioni di euro per le imprese che abbiano subito danni dalle proteste dei No Tav. E’ quanto prevede un provvedimento varato martedì dal Consiglio dei ministri .

La misura riguarda le imprese “che abbiano subito atti di danneggiamento, non colposi, delle proprie attrezzature volti ad ostacolare o rallentare l’esecuzione delle stesse opere”. L’ammontare dell’indennizzo tiene conto dell’eventuale contratto di assicurazione stipulato dall’impresa interessata.

Nel decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri – spiega il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi – è stata inserita una misura che per il 2013 e il 2014 stanzia 5 milioni per gli indennizzi “a favore delle imprese impegnate nella realizzazione di infrastrutture e di insediamenti strategici di cui alla legge 21 dicembre 2001, n.443, che abbiano subito atti di danneggiamento, non colposi, delle proprie attrezzature volti ad ostacolare o rallentare l’esecuzione delle stesse opere”.

Ovviamente, continua la nota,l’ammontare dell’indennizzo tiene conto dell’eventuale contratto di assicurazione stipulato dall’impresa interessata. “Si conferma cosi’, ma non e’ mai stato in forse – conclude Lupi – l’impegno del Governo a sostenere con atti concreti e tangibili tutte le imprese impegnate nella realizzazione di infrastrutture strategiche, tra queste sicuramente gli imprenditori della Val di Susa in prima linea nell’esecuzione della Tav Torino-Lione divenute bersaglio di episodi violenti, la cui intensificazione, associata a espliciti inviti ad alzare il livello degli attacchi, induce ormai la procura di Torino a parlare apertamente di evoluzione terroristica dell’opposizione a quest’opera.

Lo Stato dimostra così, con i fatti, di essere al fianco di chi opera con il suo lavoro per lo sviluppo del Paese”.