Una vita di lavoro nella cucina del suo ristorante. Poi la pensione, tante cose da fare con e per la sua famiglia, ma anche più tempo a disposizione. Un tempo che Renzo Andolfatto, come tante persone che hanno deciso di indossare il ‘grembiule’ del volontario,  mette a disposizione degli altri. Valorizzando una delle cose che sa fare meglio: cucinare. Così, da un po’ di giorni, lo si può vedere alla stazione ferroviaria, di buon mattino, prendere il treno alla volta di Torino. Dove va Renzo e soprattutto a fare cosa? Ecco la sua risposta: ‘Vado al Centro crisi del Gruppo Abele, di via Pacini. L’ho scoperto compilando un form sul sito internet del Gruppo fondato da don Luigi Ciotti e mettendomi a disposizione’.

Che cosa fa il centro crisi? E’ proprio il sito del Gruppo Abele a spiegare che ‘si tratta di centro di osservazione diagnostica e trattamento per quelle persone che hanno bisogno di accoglienza e intervento urgente e che presentano un quadro clinico grave legato alla dipendenza da sostanze psicoattive, legali o illegali, e/o da comportamenti additivi’. A loro ‘il Centro fornisce una prima risposta a situazioni di crisi, correlate ad aspetti tossicologici, relazionali e sociali, mediante interventi di supporto farmacologico e di sostegno relazionale volto a riformulare il progetto terapeutico ed il successivo programma riabilitativo’.

Che ci fa Renzo in quella situazione? Semplice, si occupa di preparare i pasti a queste persone bisognose di tutto e, prima di ogni altra cosa, di attenzione e di ascolto. Un contesto nel quale anche il cibo è… comunicazione. ‘Lo dimostra il fatto che nella mia attività di cuoco del centro crisi sono sempre affiancato da due o tre persone ospitate nella struttura’.

Ma… c’è un problema. ‘In questa cucina mancano diverse cose e cioè vari attrezzi da cucina. Serve un po’ di tutto: passa verdura, schiacciapatate, coltelli da cucina, cucchiai di legno, tritatutto, una caffettiera grande, un asse di legno per lavorare la pasta e poi le piastre per cucina a gas, una friggitrice ecc. ecc…’

Di qui l’appello lanciato da Renzo Andolfatto a ‘chi ha in casa qualche attrezzo da cucina che non utilizza più. Se vuole fare un’opera buona per chi soffre può metterli a disposizione della cucina del Centro Crisi del Gruppo Abele’. Farlo è semplice: basta contattare Renzo al 335 527 0268 e mettersi d’accordo con lui per la consegna degli attrezzi.

Tra l’altro, anche nel 2018 è possibile destinare il 5 per mille dell’IRPEFa sostegno di organizzazioni non profit, in base alla dichiarazione dei redditi relativi all’anno 2017. Una scelta che non comporta una spesa, essendo una quota d’imposta a cui lo Stato rinuncia.

Per donare il 5 per mille al gruppo Abele basta firmare il quadro dedicato alle Organizzazioni non lucrative (Onlus) e indicare nella riga sotto il codice fiscale dell’Associazione Gruppo Abele : 80089730016

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