Ezio Bosso al termine del concerto del 17 luglio nel Forte di Exilles

Ezio Bosso al termine del concerto del 17 luglio nel Forte di Exilles

EXILLES. Le note del pianoforte di Ezio Bosso ancora girano per le stanze del Forte di Exilles, dove venerdì sera c’è stato il concerto. Non poteva esserci modo migliore per iniziare la stagione artistica in questo monumento, nemmeno un grosso temporale lo ha impedito. Spostato tutto all’interno della capiente cappella del forte, “The 12th Room” ha avuto il suo luogo naturale dove emozionare gli ascoltatori, accorsi in gran quantità per l’evento. E proprio di emozione si può parlare perchè ascoltare la musica di Bosso, è proprio questo, dalle prime timide note al fluire potente che lui sa far scorrere dal pianoforte. E la soddisfazione si leggeva chiara, alla fine, nelle espressioni degli ascoltatori così come in quella del protagonista. Ha introdotto la serata il sindaco di Exilles che con soddisfazione ha voluto sottolineare i lavori che grazie all’impegno di molti hanno portato alla riapertura del forte in questa nuova veste, tra gli altri erano presenti in rappresentanza della Regione Mauro Carena e Gian Luca Vignale, per l’Unione dei Comuni Alta Valle il presidente Riccardo Joannas, per il Circolo dei Lettori il presidente Luca Beatrice e ancora Pier Umberto Ferrero per il Salone del Libro, tutti hanno dato un aiuto in questo senso. Ma più dei discorsi di tutti è stato Bosso a raggiungere i cuori degli spettatori, con la sua semplicità nel rapportarsi e anche con la profondità di espressione. Ha raccontato la nascita di questa sua ultima opera sulla 12a stanza e ne ha portato la musica proprio all’interno del forte, nelle sue tante e grandi stanze. Un grande per un grande inizio.

Vito Aloisio

 

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