Sabato 26 agosto lo splendido scenario di Prato del Rio si è trasformato in enorme sala cinematografica all’aperto. E sotto le stelle è stato proiettato il film di Luigi Cantore. Un evento voluto da Luciano Midellino, che è il borgomastro della frazione e che ci descrive le emozioni della vigilia: “Nei giorni precedenti l’evento, quante volte mi è frullata in capo la canzone in dialetto romanesco, del maestro Trovajoli, portata al successo da Lando Fiorini e Nino Manfredi: “Roma nun fa la stupida stasera”. Nel testo, scritto per favorire un incontro amoroso, l’autore chiede alla città di mostrarsi nei suoi aspetti più belli e romantici. Similmente  a Roma mi è venuto di chiedere a Prato del Rio di fare altrettanto in vista dell’evento per favorirne il successo. Le aspettative non sono andate deluse; infatti all’ imbrunire si è levata una leggera brezza dalla Lunella, che accarezzando le cime degli abeti e dei pini dalle vicinissime foreste della Giulia Nera e di Belvardo-Grisolo, mandava fino a noi un leggero, delicato profumo di resina. Dopo il tramonto, da sopra i profili scuri delle montagne, spuntava nel cielo stellato il caratteristico “falcetto” della luna crescente”.

In questa cornice così suggestiva, ideale per uno spettacolo all’ aperto, il regista Luigi Cantore ha posizionato lo schermo davanti alla chiesa di San Lorenzo, mentre il pubblico ha preso posto nella piazzetta antistante l’ ingresso, dotata per l’occasione di un caratteristico arredo rustico.

L’esperimento di proporre il grande cinema in montagna ha avuto pieno successo, bissando quello già ottenuto a metà luglio con il grande teatro dei B&B&B sulla Resistenza. Anche stavolta il numero di spettatori ha superato il centinaio, il che non è sicuramente poco per una località a 1363 metri.

Oltre agli affezionati giunti da fondovalle, c’erano gli abitanti delle borgate vicine e, per la prima volta, anche una rappresentanza di margari. La serata era inserita nel  calendario di Vaccarezza 2017. E ancora Midellino sottolinea: “Ci piace pensare, come Fasulin  che in spirito siano stati presenti “tutti i giovani che in questi monti hanno lottato, ne siete circondati; sono belli e come voi hanno amato la Libertà”.

Al termine della proiezione il regista Luigi Cantore ha spiegato le ragioni della produzione del film tratto dall’omonimo romanzo di Fabrizio Arietti, mentre il costumista Franco Boetto ha spigato come è riuscito a reperire tutte le divise originali dell’ epoca. Al termine i B&B&B hanno cantato dal vivo tutte le canzoni inserite nelle scene del film. Da Midellino infine dei ringraziamenti: “Grazie di tutto all’ANPI, alla Pro Loco, al Gruppo 33 di Condove e ovviamente a Luigi Cantore e ai B&B&B”.

Luca Giai