Per mandare al tappeto una donna come la condovese Stefania Vergnano ci vuole ben altro che un tumore, un’operazione d’urgenza, infinite sedute di chemio e radioterapia.

La vitalità, la voglia di vivere, l’energia interiore, la passione per la musica, la tenacia, l’attaccamento alla sua famiglia; tutto questo e altro ancora hanno fatto sì che Stefania la spuntasse contro “il brutto male” e ne uscisse.

Ma non basta; perché proprio da questa lotta e da questa vittoria è nata una straordinaria iniziativa di solidarietà.

Ma andiamo con ordine. Dicembre 2015. Stefania ha 45 anni, vive a Condove con la sua famiglia quando arriva la diagnosi: tumore al seno. Inizia una lunga battaglia, che viene vinta nel mese di agosto del 2016 quando Stefania può dirsi guarita per davvero.

Inizia qui la seconda puntata della storia, raccontata anche sui siti web del Corriere della Sera con la firma di Lorenza Castagneri e sulla Stampa on line da Lorenzo Mondo.

Proprio nei mesi difficili della lotta contro il tumore, Stefania diventa amica del chirurgo ginecologo senologo Luca Sgro; entrambi hanno in comune la passione per la musica: Stefania canta ed il chirurgo suona da anni le tastiere in una band.

Paziente e medico si confrontano sulla necessità della Breast Unit del Mauriziano (diretta dalla professoressa Nicoletta Biglia) e sulla difficoltà ad ottenere in tempi brevi alcune attrezzature, utili a diagnosticare e combattere i tumori. Già, perchè non è certo un mistero che il 90 per cento delle pazienti si salva se il tumore al seno viene preso in tempo.

Ed ecco l’idea, nata sotto la buona stella della musica: far partire una raccolta fondi da sostenere con appuntamenti musicali in occasione delle feste e delle sagre del Piemonte, pubblicizzando l’iniziativa sui social. Protagonisti delle serate musicali, ovviamente, sono il medico e la paziente; Vergnano  alla voce e Sgro alle tastiere.

L’obiettivo? Promuovere e sostenere un progetto di ricerca dedicato alle donne ad alto rischio eredo-familiare di tumori della mammella e ginecologici, un  settore in cui la Breast Unit del Mauriziano è da anni molto attiva ed esperta.  Si comincia bene: arrivano i fondi da una casa farmaceutica e poi, con un fitto passaparola tra i colleghi di Stefania, vengono raccolti altri fondi dall’Associazione dei Dipendenti UniCredit NOI – Nord Ovest Insieme Onlus -;   e anche l’UniCredit Foundation ci mette del suo raddoppiando la cifra raccolta dai dipendenti della banca.

Infine, arrivano alcune donazioni private effettuate da famiglie e dagli amici in memoria dei loro cari.

Passa un anno e mezzo e si arriva 24.877,50 euro; l’Amministrazione del Mauriziano mette la differenza e il primo obiettivo è raggiunto, con l’acquisto di un ecografo a sonda lineare ad alta frequenza, che verrà presentato ufficialmente domani mattina, martedì 14 novembre

Intanto la raccolta di fondi continua: ci sono ancora molti progetti da realizzare, dicono al Mauriziano, e quella contro i tumori è una battaglia che non ammette pause.