Interessa a qualcuno la sorte della Savio e degli 82 lavoratori (sui 300 addetti dello stabiimento) sui quali pende la spada di Damocle dei licenziamento deciso nelle scorse settimane dalla proprietà dell’azienda di Chiusa San Michele produttrice di serramenti?

Tutto, a parte qualche voce indignata, pare scorrere tra l’indifferenza generale dell’opinione pubblica locale, pronta a ad dar segni di vita, come in un riflesso condizionato collettivo, solo quando scattano gli slogan contro la grande opera diventata simbolo di tutti i mali del mondo.

I dipendenti anzi le dipendenti (visto che sono in gran parte donne) della  Savio, in ogni caso, proseguono la loro battaglia per difendere i posti di lavoro, appoggiati dal Comune di Chiusa che ha indetto un consiglio aperto per venerdì 19 maggio alle 18.30. Consiglio aperto (tutti potranno prendervi parte) e all’aperto, visto che la location scelta per l’incontro è lungo viale Pirchiriano.

Cittadini e istituzioni valsusine riusciranno a mobilitarsi come per altre battaglie? Vedremo.

Bruno Andolfatto