Secondo turno delle primarie del centrosinistra E’ durato una settimana il sogno dei “renziani” di rottamare la vecchia nomenklatura del Partito Democratico. La base del centrosinistra ha scelto l’usato sicuro di Pierluigi Bersani che, nel secondo turno delle primarie, domenica 2 dicembre, ha anche riconquistato le valli di Susa e Sangone che, la settimana prima, avevano fatto primeggiare il sindaco di Firenze.
Esito ribaltato, quindi, dopo il primo turno, con i consensi di Vendola, Puppato e Tabacci che si sono fedelmente riversati sul Pigi nazionale del Pd che, in queste lande, vince 2032 a 1785 e lascia al pierinolapeste Matteo Renzi la consolazione di vincere a Caselette, Sant’Ambrogio, Rosta, Villarbasse.
Ma le polemiche sulle regole del voto non sono mancate e sull’accesso alle urne di quanti hanno “saltato” il primo turno.
Un caso per tutti? Quello di Ruggero Longo, santantoninese e caposcout di lungo corso che al primo turno era impegnato in Cina per lavoro.
Lui giura di averci provato ad iscriversi mandando la mail all’indirizzo indicato: “Mi è subito arrivata la risposta che avevano preso in carico la mia domanda”, spiega. Poi più nulla, se non qualche rassicurazione di parte arrivata dallo staff di Matteo Renzi. Così domenica, verso l’una del pomeriggio, il buon Ruggero ha tentato di andare a votare al seggio installato nel Municipio di S.Antonino, ma non c’è stato nulla da fare. Le regole sono regole, è stata la risposta.
E a poco è servito che Ruggero Longo mostrasse i visti sul passaporto. “Dovevi pensarci prima, magari quando eri in Cina. Potevi ancora iscriverti”, è stata una delle risposte. “Si, va beh, ma ci può anche stare che durante il viaggio di lavoro le primarie del centrosinistra non fossero esattamente il primo dei miei problemi”, dice Longo che annuncia, entro breve, una lettera personale al segretario del Pd Bersani. “Ci son davvero rimasto male per non aver potuto votare”, dichiara. E occhio, perchè Ruggi Longo è uno che non molla se è vero che, anni fa, dopo non poche insistenze riuscì a portare in valle nientemeno che Luciano Violante. Quindi c’è da giurare che andrà avanti. Vedremo quale sarà la risposta. E soprattutto se, dopo la delusione, saprà rimotivare (lui e gli altri 90 mila a cui il voto è stato negato) per le elezioni che contano davvero: le politiche del 2013. Ma quella è un’altra storia.

Ed ecco tutti i risultati
Avigliana: Renzi 188, Bersani 230
Almese e Villar Dora: Renzi 113, Bersani 130
Rubiana: Renzi 22, Bersani 47
Alta Valle: Renzi 141, Bersani 154
Buttigliera Alta: Renzi 149, Bersani 168
Bussoleno, Bruzolo, Chianocco, San Giorio, San Didero, Mattie: Renzi 144, Bersani 149
Caselette: Renzi 70, Bersani 62
Condove, Chiusa San Michele, Caprie: Renzi 115, Bersani 125
Sant’Antonino, Borgone, Villar Focchiardo, Vaie: Renzi 105, Bersani, 159
Susa, Venaus, Novalesa, Moncenisio, Meana, Mompantero, Giaglione, Gravere, Chiomonte: Renzi 86, Bersani 90
Rosta: Renzi 121, Bersani 90
Giaveno, Valgioie, Trana, Reano: Renzi 249, Bersani 295
Coazze: Renzi 36, Bersani 52
Sangano: Renzi 68, Bersani 132
Villarbasse: Renzi 110, Bersani 85

TOTALI: Renzi 1785, Bersani 2032 Lo spoglio delle schede delle primarie