Intervista esclusiva al nuovo presidente della Regione: “Il piano Strategico della Provincia non va bene, dovrà  essere migliorato.” La Valsusa ha intervistato in esclusiva il neo governatore della Regione Piemonte, proprio nel primo giorno di lavoro, lunedì 12 aprile. Presidente Cota, la prima emergenza per la Valle di Susa ed il Piemonte, consiste sicuramente nella crisi occupazionale.

– Ad oggi nei nostri Comuni sono circa 5000 le persone senza lavoro. Cosa intende fare?
– Ho in mente alcune azioni concrete: la creazione e presentazione di un Piano del lavoro, che consisterà  principalmente nell’offrire incentivi alle aziende piemontesi, tramite la defiscalizzazione. Chi assume pagherà  meno tasse E poi nel sostegno tramite contributi economici, attraverso nuovi bandi che saranno emanati da FinPiemonte Partecipazioni (la finanziaria della Regione n.d.r). Il nostro obiettivo è fare in modo che le aziende non vadano a produrre in Cina, ma che piuttosto avvenga l’opposto: ossia che i cinesi o altri aprino nuove aziende in Piemonte, e per questo siano incentivati dal taglio delle tasse e delle imposte, o da appositi contributi.

– Nella prima giornata da presidente, che cosa ha fatto?
– Mi sono recato nel palazzo della Giunta regionale in Piazza Castello, per vedere gli uffici e la sede dove lavoreremo. Ho incontrato i dipendenti regionali per un saluto. E successivamente ho incontrato gli amministratori del Verbano-Cusio-Ossola con cui ho fatto il punto sulla crisi della Bialetti.

– Riguardo i futuri nomi della giunta regionale, siete a buon punto? – Venerdì mattina li presenterò. E’ ancora da sciogliere il nodo sul numero definitivo degli assessori, 12 o 14, ma ho in mente una riduzione dei costi della politica.

– Ci sarà  posto per un valsusino in giunta?
– Adesso non posso dirlo, venerdì si saprà  tutto. Ma la cosa pi๠importante, aldilà  dei posti in Regione, è che ora i valsusini sono nel cuore del presidente, e non è cosa di poco conto.

– Si aspettava di vincere le elezioni in questo modo?
– Gli altri pensavano di vincere. Noi siamo stati pi๠umili della Bresso, e determinati. Per questo abbiamo conquistato il cuore dei piemontesi.

– Le sue posizioni sulla pillola abortiva hanno destato subito scalpore…
– Ma io ho detto soltanto le stesse cose che ripetevo in campagna elettorale, perchè sono a difesa della vita. E’ vero che bisogna rispettare i protocolli, ma non si può pensare che la pillola abortiva si possa utilizzare come se fosse acqua fresca. Resto convinto per principio, e farò in modo che venga utilizzata solo con il ricovero ospedaliero.

– Ha anche promesso maggior impegno per sostenere i Centri di Aiuti alla Vita…
– Sì, i Cav dovranno avere uno spazio presso gli ospedali, come previsto dalla Legge 194: tanti aspetti di quella normativa non vengono applicati, soprattutto quando riguardano la difesa della vita.

– A proposito di ospedali, cosa farà  in campo sanitario?
– Lunedì ho intenzione di incontrare i direttori delle Asl e delle Aziende ospedaliere. Quello che voglio fare, innanzitutto e’ portare il cambiamento dei principi, per questo la prima cosa che chiedero’ a ciascuno di loro, e’ che tengano presente non solo la gestione delle singole aziende, ma anche la cura delle persone. E poiche’ fra sei mesi sono previste scadenze di contratti, chiederò di farmi vedere cosa in sei mesi sanno fare.

– E sul turismo?
– Bisogna puntare sulla promozione, e non sulla realizzazione di nuove strutture. Abbiamo già  molti alberghi, e tanti sono chiusi. In particolare dovremo promuovere il turismo congressuale, per fare in modo che gli hotel si riempino anche in bassa stagione.

– Tav: sul suo programma si parla di un “Piano per la Valle di Susa”. In cosa consiste?
– E’ un tema che affronteremo con gli amministratori valsusini, voglio fare un patto con i sindaci, di ogni schieramento, anche del Pd. Li incontrerò, per spiegare che la Tav non è utile per il Piemonte e l’Unione Europea, ma soprattutto per la Valle. In particolare, parecchi amministratori mi hanno già  detto che il Piano Strategico della Provincia ha qualcosa che non va. Bisogna rivederlo, va sicuramente migliorato, implementato con nuove risorse. E’ un po’ vecchio come impostazione, e per questo ne discuterò con il territorio.

Fabio Tanzilli Roberto Cota, Presidente della Regione Piemonte