“Contrapporre le grandi opere come la Tav Torino-Lione alle realizzazioni per migliorare il trasporto ferroviario dei pendolari è una mera speculazione politica e ideologica. Le due cose vanno di pari passo e oggi lo dimostriamo”. Parola di Graziano Del Rio, ministro delle infrastrutture, questa mattina a Torino, nella stazione di Porta Susa per presentare i nuovi investimenti e i progetti (che partiranno prima della grande opera Torino-Lione) per migliorare i collegamenti ferroviari con la città di Torino.

Un insieme di interventi illustrati nel dettaglio da Paolo Foietta, commissario di Governo per la Torino-Lione.

L’asse ferroviario Torino Lione, opera principale del Corridoio Mediterraneo nell’ambito della Trans European Network – Transport (TEN–T), collega l’Italia con la Francia attraversando la Valle di Susa: si tratta di un asse integrato, composto da linee ed infrastrutture ferroviarie (stazioni e fermate, scali merci e piattaforme logistiche) su cui insiste una pluralità di servizi, per i passeggeri (SFM, regionali, turistici, AV) e per le merci (trasporto combinato, Autostrada Ferroviaria Alpina).
“Obiettivo comune assunto dall’Italia e dalla Francia negli Accordi internazionali e mio personale, per il mandato che mi è stato assegnato come Commissario Straordinario del Governo e Presidente dell’Osservatorio – ha affermato Paolo Foietta – è la modernizzazione dell’asse ferroviario Torino-Lione, per renderlo compatibile con l’efficienza e la sostenibilità della rete europea e dei suoi standard tecnici. Un obiettivo che si sta realizzando attraverso interventi sulle linee esistenti e attraverso varianti, come il tunnel di Base del Moncenisio, laddove l’intervento sulla rete esistente non ne consenta l’efficienza.
Diamo oggi il via alla realizzazione della nuova linea ferroviaria SFM5, della stazione San Luigi (Orbassano) e del suo Movicentro, delle fermate Quaglia Le Gru (Grugliasco) e San Paolo (Torino), primo e significativo intervento della tratta nazionale Torino-Lione e componente essenziale del servizio ferroviario metropolitano che insiste su quest’asse ferroviario”.
Parte integrante del progetto preliminare RFI del 2011, l’intervento principale, ovvero la linea ferroviaria e la stazione San Luigi, è stato finanziato dal Governo con il Contratto di Programma tra il MIT e RFI per 40 M/€. Con l’odierna presentazione dell’Accordo di Programma, promosso dalla Regione Piemonte e finanziato per 18,5 milioni (Regione: 9,3 M/€, RFI: 5,5 M/€, fondi compensativi TRM – 3,7 M/€) si consente di completare l’intervento con le fermate Quaglia Le Gru e San Paolo.
Il progetto contribuirà sensibilmente alla riduzione dell’inquinamento atmosferico nell’area metropolitana torinese, permettendo di estendere i servizi ferroviari metropolitani ad un ampio bacino ad oggi privo di collegamenti sostenibili, composto dai Comuni del settore Sud Est della conurbazione torinese (Orbassano, Beinasco, Rivalta, Grugliasco, Piossasco, Bruino) e da interi quartieri della Città di Torino (San Paolo e Mirafiori Nord) e di aggregare grandi poli attrattori di traffico quali:
–  l’Ospedale San Luigi (anche sede universitaria);
– Il polo commerciale Le GRU (con 12 milioni di utenti l’anno, tra i principali del Piemonte);
– L’area torinese del Parco Ruffini, sede di importanti eventi e spettacoli.

“Sono davvero orgoglioso del risultato raggiunto: 58,5 milioni di Euro di investimento completamente finanziati, un progetto definitivo approvato, le fasi autorizzative avviate, la previsione di entrata in esercizio nel 2021. Frutto di una governance unitaria portata avanti nell’ambito dell’Osservatorio sin dal 2008, siamo di fronte ad un esempio di buona amministrazione, di collaborazione tra Governo, Regione ed Enti Locali, di lavoro condiviso nell’interesse delle comunità” ha commentato Paolo Foietta “un lavoro semplificato dall’approccio innovativo e costruttivo del Ministero delle Infrastrutture che ha dimostrato di voler investire sul futuro sostenibile del Piemonte, che passa attraverso la cura del ferro”.