Lui è Charles Duke, arriva dagli Stati Uniti e giovedì 4 maggio è salito alla Sacra di San Michele. Fin qui nulla di particolare, se non fosse che Charles Duke, nel 1972 riuscì ad andare molto più in alto della pur ragguardevole altezza della vetta del Monte Pirchiriano. In quell’anno Charles Duke  pilotò l’Apollo 16 alla conquista della luna e fu il decimo uomo a lasciare le sue impronte sul nostro satellite segnando un record: il più giovane uomo a raggiungere la luna. In quella circostanza Duke lasciò sul suolo lunare una fotografia dov’era ritratto con la famiglia. Ad accompagnare l’ex astronauta nella conquista della Sacra di San Michele, la moglie Dorothy.

Come pilota collaudatore, nella sua carriera Duke ha collezionato 4 147 ore di volo, di cui 3 632 su velivoli a reazione, 265 ore trascorse nello spazio, sommate a 21 ore e 28 minuti di attività extraveicolare.Ora risiede a New Braunfels nel Texas ed è attualmente l’amministratore delegato del consiglio d’amministrazione della Astronaut Scholarship Foundation.