Due giovani scialpinisti di Rivalta e Beinasco (20 e 22 anni) sono rimasti bloccati oggi pomeriggio, 7 gennaio, sulle pendici del monte Aquila di Giaveno.
Nonostante il maltempo, i due si sono avventurati sul monte ma sono stati colti dall’abbondante nevicata e dalla nebbia fitta. Appena iniziata la discesa, hanno smarrito la traccia e si sono riparati nel casotto della partenza dell’ex skilift, 200 metri sotto la cima, a circa 2000 metri di quota. Da lì, intorno alle 16, i due hanno chiamato i soccorsi. La macchina del soccorso si è subita messa in moto e, in breve tempo, una squadra di una decina di volontari del Soccorso Alpino Valsangone e alcuni Vigili del Fuoco sono partiti alla ricerca dei due giovani.
“Le condizioni erano pessime – racconta Luca Giai Arcota, presidente del Soccorso Alpino piemontese e volontario valsangonese, di rientro dall’intervento – Il vento era forte, nevicava, la nebbia era fitta, era buio. In quota imperversava una bufera. Conoscenza del territorio, esperienza e grande lavoro di squadra hanno permesso di raggiungerli e di riaccompagnarli a valle sani e salvi”. I due giovani erano in buone condizioni di salute, benchè infreddoliti.

Nella foto di apertura, di repertorio, la struttura dove i due giovani hanno trovato riparo. In basso, un soccorritore e le condizioni proibitive in cui hanno operato