Ci sono anche due valsusine a Cagliari, alla 48ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani che, dal 26 al 29 ottobre, sta riflettendo su un tema decisivo per l’intera comunità e per il nostro Paese: “Il Lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo e solidale

Sono Rosanna Bonaudo di Caprie e Gianna Filograno di Almese che ci raccontano com’è andata la prima giornata e, in particolare, i lavori di gruppo che dialogavano su:
Giovani, scuola, formazione, lavoro;
Creare nuove opportunità di lavoro e di impresa;
Il senso del lavoro umano e le sfide dell’ innovazione.
“Ho partecipato al gruppo dedicato a “Giovani, scuola, formazione, lavoro” – racconta Rosanna Bonaudo – che,  a sua volta, era suddiviso in “tavoli” di dieci persone. Nel mio gruppo vi erano: due vescovi, due  sacerdoti e quattro laici. L’avvio è stato un po’ lento poi ci siamo attivati e abbiamo discusso su quale possa essere il futuro lavorativo dei giovani, ma soprattutto sulla validità del progetto ” alternanza scuola lavoro”; quali le attuazioni e quali le prospettive”.
Gianna Filograno: “Io ho partecipato al gruppo delle nuove opportunità di lavoro e di imprese,al tavolo 19. Nel gruppo sono stati affrontati dei punti chiave per individuare opportunità lavorative, cosa si dovrebbe fare come cittadini e cosa dovrebbe fare l’istituzione.
Il creare lavoro varia da un contesto all’altro, per cui è necessario fare una mappatura delle necessità del territorio che coinvolgono i vari attori ed elementi.
I punti chiave che sono stati definiti sono l’idea del progetto che dev’essere creativa e sostenibile nell’arco di un avviamento presunto di 2/3anni; l’informazione e la formazione primaria e trasversale; costituzione di una rete di soggetti ; criteri di finanziamento ed il supporto ed il monitoraggio del progetto durante lo start up e l’arco temporale individuato.
Tra i punti da suggerire alle pubbliche istituzioni c’è una semplificazione delle norme il sostenimento alla famiglia è una riduzione della tassazione per imprese e lavoratori.
Come cittadini dovremmo sostenere con consapevolezza le aziende che lavorano con trasparenza e sobrietà; un congruo pagamento delle tasse per tutti; migliore formula ridistribuiva delle ore lavorative e una incentivazione fiscale per chi lavora e sostiene il welfare.
Il pomeriggio e’ stato occupato dalla visita alla cantina Argiolas di Sediana. Cantina a carattere famigliare che ha sviluppato nuovi prodotti e puntato sulla riqualificazione del territorio attraverso l’assunzione di lavoratori locali (circa 100 persone) con attenzione rivolta ai lavoratori più anziani che vengono preposti ad attività meno faticose e nuovi inserimenti di giovani leve.
La produzione viene distribuita in tutta la Sardegna ed esportata in 60 paesi del mondo.
Ottima la degustazione di un vermentino a fine visita.
Quindi la passeggiata serale sulla spiaggia e degustazione di mirto dopo cena, mentre si svolge l’interessante confronto e scambio con altre realtà italiane!.