Lento ritorno alla normalità ad ALMESE dopo la notte di paura vissuta in centro paese, sulle rive del Messa. Il livello del Messa, dopo ore di angoscia, è tornato stabile e sotto controllo e non desta più preoccupazione. La scorsa notte, però, è stata evacuata una casa in Via Sonetto per una frana proveniente dalla collina sotto la chiesa vecchia. A livello precauzionale, nella giornata di venerdì 25, sono rimasti chiusi i due ponti Piazza Martiri della Libertà con il transito è consentito solo per gli autobus di linea.

La diminuzione dell’intensità delle piogge ha permesso un sensibile miglioramento della situazione anche se la prudenza non è mai troppa e, per questo, il Comune ha invitato per tutto il giorno a raccomandare di uscire di casa solo se strettamente necessario, e di non transitare ne sostare lungo le sponde dei corsi d’acqua  e delle bealere.

Da segnalare poi che nel centro storico, a causa di un tetto danneggiato, è pericoloso percorrere Vicolo Ciandellera per la caduta di tegole e calcinacci.

L’ondata di maltempo che ha colpito in questi giorni il Nordovest non ha risparmiato VILLAR DORA. Il mattino di venerdì 25 novembre, si sono risvegliati in molti con uno spettacolo del tutto inconsueto: gli allagamenti nella zona pianeggiante del paese sono stati numerosi, mentre sui versanti collinari si è assistito all’ingrossamento dei rii ed alla trasformazione di alcuni sentieri in veri e propri torrenti.

03bisLa situazione di maggiore criticità si è registrata nelle aree altimetricamente più basse, ovvero quelle prossime ai laghetti conosciuti come “Tampe”. Questi invasi, ricevendo le acque meteoriche provenienti dalla collina, hanno tracimato formando un unico grande lago compreso tra via Piotere, via delle Prese e via S. Ambrogio. Quest’ultima, all’altezza dell’incrocio con via Avigliana, è stata parzialmente invasa dalle acque. Totalmente impercorribile invece la via delle Prese fino all’incrocio con il pilone delle Piotere. Pare che il principale apporto d’acqua all’area alluvionata sia stato causato dall’ingrossamento del rio Vindrola, la cui portata è aumentata sensibilmente durante le precipitazioni. Le acque non avrebbero trovato poi un emissario adeguatamente dimensionato a valle della zona delle “Tampe”, un tempo acquitrinosa ed attualmente adibita ad attività agricole. Tra la notte e il mattino si sono inoltre riscontrati allagamenti in scantinati e garage, che hanno comportato la messa in opera di pompe e idrovore. Alcune squadre sono intervenute con mezzi d’opera per agevolare il deflusso delle acque alluvionali. La situazione si è lentamente normalizzata tra il pomeriggio e la sera del 25 novembre.