DSC_1922_177Tre giorni di incontri tra il Forte e il Museo della Montagna.

Da alcuni anni la Compagnia di San Paolo segue con attenzione le iniziative che alimentano il legame tra la popolazione cittadina e quella montanara con l’obiettivo di cogliere migliori opportunità sul piano economico e sociale. Questa attenzione è sfociata in un programma interdisciplinare applicato alle montagne piemontesi, valdostane e liguri con l’identificazione di interventi e obiettivi concreti. Così nasce “Torino e le Alpi” e ci racconta l’evento il direttore del progetto, Massimo Coda: “Il programma Torino e le alpi nasce dopo due/tre anni di riflessione interna alla compagnia di San Paolo, tra colleghi e persone che non sono tradizionalmente cittadini, ma tutti quelli che sono coinvolti sono residenti o appartenenti al mondo montano piemontese, e proprio perché veniamo a lavorare a Torino, vediamo quanto di più e di meglio dovrebbe essere fatto per integrare il territorio regionale e perché Torino sia più attenta alle montagne che la circondano, quindi si parte da questa considerazione”.  E’ un tema molto importante e di grande scala. “I 400 km di montagne che circondano Torino potrebbero essere se ben integrati e valorizzati una straordinaria opportunità per le valli e per Torino stessa. In questo senso ci sembra che per cercare di produrre queste innovazioni si deve anche innovare il discorso che si fa sul mondo montano, il termine che usiamo spesso è uscire dagli stereotipi, tante volte rispetto al mondo montano ci sono degli stereotipi  che vengono semplicemente riproposti. Questo spiega perché nel programma di questo festival abbiamo cercato di introdurre elementi nuovi, che scopriremo insieme se funzionano, ovvero giovani artisti di arte contemporanea che frequentano i monti, camminano e scoprono idee e sensazioni e le ripropongono attraverso opere di arte contemporanea”. Qualche esempio? “Davide Longo che è un bravo scrittore e curatore di scritti di montagna che imposta un workshop di scrittura e lo fa in modo innovativo, uno scrittore come Stefano Benni che non è uno scrittore montano, nessuno lo sospettava, non é noto ma ha dato la sua disponibilità e propone un suo scritto sulla montagna, ecco quindi che in qualche modo originale, creativo, il filo conduttore é un po questo quello di cercare di produrre elementi nuovi di reimpostare un ragionamento nuovo”. Da qui la scelta dei luoghi? “Nel fare questo ci è sembrato importante farlo a Torino, perchè tutto questo ragionamento sul mondo montano, sulla sensibilizzazione culturale. Però ci sarebbe sembrato un errore non farlo contemporaneamente sulle valli, non è una cosa solo per i cittadini. In questo primo anno in cui i tempi erano stretti abbiamo pensato naturalmente alla valle a noi piu vicina, dove la compagnia ha investitto molto in questi anni quindi l’idea di coinvolgere la valle di Susa ci è venut in modo naturale”. Non sarà però l’unica? “No nel senso che nei prossimi anni penseremmo di affiancare se possibile anche altre valli alpine il nostro programma guarda ai 400 km di valli alpine che ci circondano, quindi a tutte le montagne piemontesi, liguri e valdostane, in qualche modo la nostra ambizione sarebbe di estenderlo su base regionale però partiamo da qui”. E il programma? “Ad Exilles il programma racconta un pò di aspetti interessanti, dai workshop sui bambini, sulla scrittura, a tutte cose particolari che possono attrarre sia chi vive in valle di Susa sia chi momentaneamente ne è ospite, molte di queste attività poi le replichiamo a Torino. Tra i propositi vi è anche quello di pensare ad un mondo montano non riferito soltanto ad alcune stagioni ma luogo di vita, non solo turistico”. Di qui la scelta di Exilles: “Il Forte di Exilles è un luogo su cui si è investito molto anche da parte della regione, che lo ha ben presente, riteniamo sia un’eccellenza culturale, sappiamo che il percorso di valorizzazione del Forte di Exilles è lungo e c’è molto da fare, questa nostra presenza può aiutare anche nello sviluppo del Forte”. Non resta che guardare il programma e poi appuntamento per tutti a seguire gli eventi.

Vito Aloisio

Programma

VENERDI’ 12. Museo della Montagna Ore 18,30: Inaugurazione del Festival e della mostra Passi Erratici, a cura di Stefano Riba. Ore 20: Performance musicale di Fabio Battistetti. Ore 21: Trame urbane della compagnia di danza verticale Cafelulé.

SABATO 13. Forte di Exilles Ore 10,30: Laboratorio di scrittura creativa sulla montagna di Davide Longo in tre incontri. Si studia il personaggio e il suo spazio con esercizi e riflessioni che utilizzano come tavolo da gioco il Forte di Exilles e come scenografia la potente natura che lo circonda.

Alle 14 Laboratorio creativo per bambini (5-11 anni) a cura di Marina Girardi una piccola passeggiata per raccogliere segni e forme del paesaggio con il disegno dal vero e poi trasformarli in una maschera da indossare. Ore 12: Inaugurazione della mostra Passi Erratici, sezione di Exilles.

Ore 17: Performance musicale di Fabio Battistetti, musicista e sound designer ispirato dai suoni della montagna, propone sonorizzazioni basate sulla sperimentazione e l’interazione tra musica acustica ed elettronica.

Ore 17,30: Incontro con Stefano Benni. L’autore racconterà il suo rapporto con la montagna e con l’ambiente e leggerà un breve racconto inedito scritto in occasione del Festival Torino e le Alpi.

Ore 19: Chiedilo a Keinwunder, il film documentario di Carlo Cenini ed Enrico Tavenini racconta la vita incredibile e misteriosa di Hermann Keinwunder, fantomatico alpinista, che, tra realtà e finzione, diventa leggenda e nello stesso tempo enigma della storia alpinistica moderna.

SABATO 13. Museo della Montagna Ore 10,30: Passeggiata letteraria con Fabio Geda. Ore 15: Passeggiata esplorativa con Tiziano Fratus. Ore 18: Serata Punto Zero al Museo della Montagna. Ore 18: Sguardi creativi da e sulla montagna, incontro-dibattito su montagna e creatività artistica, con Fabio Geda (scrittore), Laura Pugno (artista), Simona Casonato (regista) e Raffaella Rizzi (regista). Ore 19: Proiezione del film Alpi 2.0 di Simona Casonato, Aurelio Laino, Elena Negriolli. Ore 20,30: Proiezione del film Montanari 3.0 di Raffaella Rizzi.

DOMENICA 14. Forte di Exilles Ore 10,30: Breve corso per Bambini e Bambine Radice, laboratorio per bambini (4-11 anni) con Tiziano Fratus in tre parti: “La Famiglia Radice”, partendo dalla quercia di Pinocchio e arrivando al giardino di casa e di scuola, si incontreranno i personaggi della Famiglia Radice e si cercherà di capire se sei un bambino o una bambina radice e se la tua è una scuola radice; “Scuola delle Foglie”, come distinguere gli alberi dalla forma delle foglie e imparare molto osservando le caratteristiche di una foglia, di un fiore, dei semi; “Disegna e costruisci”, partendo dalla fantasia si disegna un albero, un insetto, alcune foglie, ma tutte figlie della fantasia!

DOMENICA 14. Museo della Montagna Ore 10,30: Passeggiata geopanoramica Panorama di Torino e delle Alpi, con Antonio De Rossi in collaborazione con l’Ente di gestione delle Aree protette del Po e della Collina torinese. Ore 17: Incontro con Stefano Benni. L’autore racconterà il suo rapporto con la montagna e con l’ambiente e leggerà un breve racconto inedito scritto in occasione del Festival Torino e le Alpi. Ore 19: Performance musicale di Fabio Battistetti, musicista e sound designer ispirato dai suoni della montagna. Ore 20,30: Proiezione di Vu du ciel – Val d’Aoste di Yann Arthus-Bertrand. Ingresso libero a tutti gli eventi. Info e prenotazioni sul sito www.torinoelealpi.it.