Ha ragione il poeta inglese  William Blake: “Quando uomini e montagne si incontrano, grandi cose accadono”. E anche quando gli uomini si incontrano tra loro in montagna: tutto assume una dimensione di schietta semplicità, si posano le maschere e si sciolgono le lingue, nasce una condivisione sincera.

E proprio questo spirito si è respirato, domenica 20 agosto scorso, al tradizionale incontro in amicizia presso il Bivacco Fratelli Chiaberto, al Monio. Basta alzare lo sguardo, d’altronde, e si incrocia il Rocciamelone, la montagna sacra per i valsusini.

La giornata è iniziata con la Santa Messa, celebrata dal priore dell’Abbazia della Novalesa, padre Paolo Maria Gionta. Celebrata in particolare suffragio dei defunti della famiglia Chiaberto e amici; un particolare ricordo, poi, del già sindaco di Novalese Ezio Rivetti, scomparso nel febbraio scorso. Gli amici di Novalesa, Piossasco, Giaveno e Coazze (guida dei valsangonesi il sempre dinamico Claudio Giona) hanno, poi, condiviso il pranzo. Ospite d’eccezione, dalla Patagonia, l’italo-argentino Jorge Andruetto.

Il bivacco è stato voluto e costruito dai cinque fratelli della conosciuta e benvoluta famiglia di margari: gli ancora viventi Federico e Giuseppe e i compianti Natale, Antonio e Michele. Esso è un punto di riferimento per tanti escursionisti sulle nostre montagne. Una giornata in allegria, riscoprendo i valori profondi che uniscono gli uomini, che certo rimarrà impressa.

Marco Margrita