1 : 3 settembre 2010, promosso dall’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta. Tsambra francoprovensal approda con il suo cammino linguistico : culturale al Festival des Peuples minoritaires di Aosta, 1 : 3 settembre 2010, promosso dall’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta.
Giunto al secondo anno, il festival si propone come luogo di scambio e incontro per le culture minoritarie che, forti delle proprie differenze, condividono orgoglio per la propria identità  e il sentimento di appartenenza al territorio. Questa edizione ospita le culture bretone, ladina e catalana, affiancate dai rappresentanti di walser, mocheni, cimbri, occitani e francoprovenzali. Il festival si articola in tre sezioni: Forum di discussione, musica e cinema. Gli spettacoli musicali offrono al pubblico il contatto con le culture ospiti, così come le proiezioni dei documentari riguardanti i tre popoli ospiti, ladino, bretone, catalano e la stessa cultura valdostana, toccano i temi del viaggio, la memoria, il rapporto con la globalizzazione e l’incontro con l’altro. I momenti di dibattito sono stati ideati con l’obiettivo di costituire un forum permanente sulle difficoltà  delle minoranze e sui problemi comuni per elaborare una strategia condivisa e creare una nuova solidarietà  nell’ottica della nuova “Europa di popoli”. Ogni minoranza ha messo a disposizione la propria esperienza politica e culturale confrontando con le altre gli strumenti e le iniziative attraverso gli interventi di personalità  istituzionali, storici, scrittori, professori universitari.
In quest’ottica la delegazione dei francoprovenzali piemontesi dell’associazione Tsambra francoprovensal, sezione dell’occitana Chambra d’Oc, ha proposto il progetto de “Lou tsamin francoprovensal”, cammino che si è svolto a cavallo di tre stati, Italia, Francia, Svizzera e che, durante i 28 giorni di percorso ha toccato diverse dimensioni del vivere la propria identità  culturale: la situazione montana, il recupero delle radici, il folklore, le tecnologie, la ricerca del contatto con i giovani, l’artigianato, il bisogno di esprimersi degli anziani, il bilinguismo e le problematiche legate alla tutela linguistica.
La settimana valdostana dedicata alle lingue e culture minoritarie si è conclusa con la Festa del patois che ha accolto sabato 4 e domenica 5 i patoisants provenienti da tutta l’area francoprovenzale. Al centro delle due giornate di festa una tavola rotonda sulla lingua e cultura francoprovenzale e sulle attività  volte alla sua conservazione e sviluppo. Domenica 5 i gruppi di patoisants hanno sfilato per le vie di Aosta con gli abiti della tradizione dopo la coinvolgente messa in patois. stand