Nonostante il clima fresco e una pioggia via via sempre più insistente, nel tardo pomeriggio di sabato primo aprile la chiesa della Sacra di San Michele era stracolma di gente accorsa per assistere all’inaugurazione della prestigiosa mostra che raccoglie alcune opere dell’artista Ottavio Mazzonis (1921- 2010). L’esposizione, intitolata “Le donne del Vangelo. La dignità della carità”, sarà ospitata nei locali della foresteria fino al prossimo 14 maggio. “Piatto forte” dell’evento è stata senza dubbio la presenza del critico e storico dell’Arte Vittorio Sgarbi che non ha deluso i presenti e ha tenuto una sorta di “lezione” su Mazzonis non scevra da continui e spesso caustici riferimenti all’attualità e alla cronaca. Il famoso critico ha inoltre analizzato il fondamentale ruolo della donna all’interno del Cristianesimo, ruolo ancora adesso di inedita importanza rispetto a quello ricoperto dal “gentil sesso” in altre religioni.

“Noli me tangere – Non mi toccare” è la prima frase che, secondo il Vangelo di Giovanni, Cristo appena risorto rivolse a un essere umano, una donna, la Maddalena. Su questo imperativo negativo si è concentrata la riflessione, teologica e artistica, di Mons. Giuseppe Anfossi, vescovo emerito di Aosta e vicepresidente della Fondazione Ottavio Mazzonis (FOM). La mostra presentata alla Sacra è stata materialmente allestita dal pittore giavenese Bruno Fassetta e curata dalla professoressa Concetta Leto e da Silvia Pirracchio, presidente di FOM, oltre che musa ispiratrice di alcune opere realizzate dall’artista torinese. La storica dell’Arte Barbara Stabielli ha infine contestualizzato lo stile di Mazzonis all’interno dell’Arte contemporanea.

Al tavolo dei relatori, moderati da Edoardo Favaron, consigliere delegato alle Attività culturali della Città di Giaveno, sedeva anche Daniela Ruffino, vicepresidente del Consiglio Regionale, che ha portato il saluto della Regione di cui la Sacra è il monumento simbolo.

La mostra può essere visitata nei seguenti orari: da lunedì a venerdì  dalle 14,30 alle 18; sabato, domenica e festivi dalle 14,30 alle 18,30.

 

Alberto Tessa