IMG_2530bisÈ stato siglato lunedì 15 giugno ad Almese, nella sala consigliare del Comune, il protocollo d’intesa stipulato dalla locale amministrazione comunale insieme a quelle di Avigliana e Caselette e alla Soprintendenza Archeologia del Piemonte per la valorizzazione in rete dei tesori archeologici bassovalsusini: la statio ad fines aviglianese, la villa romana di Grange di Rivera e la villa rustica caselettese.

Il documento dà ancora maggior concretezza alla volontà dei tre Comuni di mettere in campo azioni integrate finalizzate alla valorizzazione di quella ricca eredità storico – culturale costituita dai siti archeologici allo scopo di far sì che le preziose risorse possano essere conosciute sempre di più presso il grande pubblico diventando un’ulteriore fonte di attrattività per il territorio.

I punti fermi alla base del protocollo d’intesa hanno già guidato gli amministratori alla programmazione e alla realizzazione di iniziative coordinate, a cominciare dalla camminata per meglio conoscere, apprezzare e difendere l’ambiente della Dora Riparia del 19 aprile scorso, che aveva come filo conduttore l’insieme dei siti risalenti all’età romana ubicati nella zona ovest di Torino, e dalla rievocazione storica promossa dall’associazione ArcA e realizzata dall’associazione storico – culturale Okelum domenica 21 giugno.

Domenica 12 luglio è in programma un percorso che unisce idealmente la villa di Caselette al sito aviglianese di Malano con visite guidate dalle ore 17 e un concerto la sera presso la villa romana di Almese. Inoltre, sempre nel mese di luglio l’amministrazione della Città dei Laghi realizzerà il progetto “JoVolontari”, rivolto ai giovani dai 15 ai 17 anni, che prevede l’istituzione di tre campi archeologici, rispettivamente presso la statio ad fines (6-17 luglio) e la cinta muraria nel piazzale delle Buone Volontà (20-31 luglio) e la villa romana di Almese.

In ultimo, domenica 20 settembre ritornerà la Giornata del Patrimonio Archeologico della Valle di Susa promossa dal piano di valorizzazione territoriale “Valle di Susa. Tesori di Arte e Cultura Alpina”, durante la quale i siti saranno aperti e fruibili grazie a visite guidate gratuite. Il filo conduttore di questa sesta edizione sarà l’acqua, rispetto alla quale verranno creati collegamenti con la cronologia di riferimento.