pericolo-valangheNove sciatori morti in quattro giorni a causa delle valanghe sull’arco alpino. Due di questi sui monti della valle di Susa. E’ un bilancio pesante quello dei giorni di Natale per il turismo della neve.

L’ultimo a perdere la vita mentre sciava, domenica 29 dicembre, è un liceale quindicenne di Torino che era in Val di Susa per le vacanze insieme ad amici e parenti. Una slavina con un fronte di settanta metri lo ha travolto mentre scendeva un tratto in forte pendenza a Claviere, nella zona del Colletto Verde la cui rischiosità è tra le più segnalate proprio per il formarsi di valanghe. Con lui c’era un giovane di venticinque anni, che è stato denunciato per omicidio colposo e valanga. “In questa zona le valanghe sono frequenti – spiegano dal soccorso alpino – ed è facilissimo provocare slavine, soprattutto dopo precipitazioni tanto abbondanti come quelle degli ultimi giorni”.

Sull’ultimo incidente accaduto in Val di Susa, addebitabile ancora una volta all’ imprudenza, la Procura di Torino ha aperto subito una inchiesta per stabilire eventuali responsabilità . Il fascicolo è stato affidato al procuratore Raffaele Guariniello. Il magistrato, che nelle scorse settimane ha disposto controlli sulla sicurezza degli impianti da sci nella provincia di Torino, si sta occupando delle inchieste sulle valanghe cadute a Bardonecchia il giorno di Santo Stefano e ha ipotizzato, nei confronti dei due fratelli del giovane francese morto sotto una di esse, i reati di valanga e omicidio colposo. Gli stessi reati per i quali è stato denunciato il compagno di discesa della vittima di domenica. In base alle prime ricostruzioni della polizia, il quindicenne e l’adulto, fidanzato di una delle sorelle del minore, avevano intrapreso un percorso fuoripista dopo essere saliti in quota partendo da Monginevro. Il superstite, sommerso dalla slavina fino al bacino, ha raccontato che la massa di neve si è staccata spontaneamente dalla montagna.

Sul versante francese delle Alpi, a Merabel nell’Alta Savoia, brutta avventura anche per Michael Schumacher. L’ex ferrarista sciando fuoripista ha battuto la testa ed e’ stato ricoverato all’ospedale di Grenoble per un trauma nonostante il casco di sicurezza. Operato nella notte di domenica, è in coma.

Sempre domenica 29 dicembre tre sciatori di 30, 31 e 32 anni sono stati denunciati per sci fuoripista a Bardonecchia dopo essersi dispersi nel corso di un’uscita nella zona dello Jaffereau. Sono stati recuperati incolumi da soccorso alpino, guardia di finanza e carabinieri.

Lo scorso giovedì 26 a causa del rischio valanghe, un’ordinanza del sindaco Roberto Borgis aveva vietato lo sci fuoripista su tutto il territorio comunale

L’ordinanza è stata decisa dopo l’incidente accaduto a un giovane francese ventiquattrenne a Les Arnauds (Bardonecchia), travolto da una valanga mentre faceva fuoripista. Dopo la tragedia I familiari del ragazzo hanno deciso di donare i tessuti e le cornee del giovane.

Sull’accaduto la procura di Torino ha aperto un’inchiesta: i due fratelli della vittima sono stati denunciati per valanga colposa ed omicidio colposo. I tre ragazzi francesi, infatti, nonostante l’allerta diramato ieri per il forte pericolo di valanghe stavano effettuando sci fuoripista.

La Polizia pubblica on line le regole per gli sciatori

Sono pubblicate sul sito della Polizia di Stato le regole di comportamento da tenere sulla neve, per evitare tragedie come quelle di Bardonecchia e Claviere.

“E’ sempre piu’ necessario conoscere e seguire le norme che regolano il comportamento sulla neve”, sottolinea Polizia. E’ bene quindi conoscere le regole e seguire alcuni consigli, pubblicati in video sul sito www.poliziadistato.it.

Un altro video mostra come rispettare le norme per sciare in sicurezza. Tra le varie regole da rispettare, importante la padronanza della velocita’ che per uno sciatore e’ uno degli aspetti piu’ importanti, che si deve adeguare alle proprie capacita’ e alle condizioni della pista, della neve, della visibilita’ e al traffico che c’e’ sulla pista.

Ogni incrocio dovra’ essere affrontato con prudenza e attenzione. Regole precise, invece, per il sorpasso, che “dovra’ essere affrontato ad una distanza tale da poter permettere movimenti volontari e involontari allo sciatore che sta per essere sorpassato”.

Attenzione alle soste: dovranno essere effettuate a bordo pista e nelle zone di massima visibilita’. E’ vietata la sosta all’uscita di curve e sotto i dossi. Inoltre, la Polizia ricorda che “dovere morale di ogni sportivo e’ prestare soccorso in caso di incidente. Lo sciatore, quindi, assistera’ l’infortunato fino all’arrivo del personale della Polizia che epleta il servizio di soccorso in montagna’.