biciIn Alta Valle lo sci, in Bassa la bici. Sembra essere questa la strategia per il territorio che da Novalesa e Susa (anzi dal Colle del Moncenisio) va fino ad Avigliana e si connette a est con i percorsi per le due ruote che portano alla Reggia di Venaria e, a ovest, con Trana e il pinerolese.
Un progetto ambizioso, quello della “ciclostrada della Via Francigena” elaborato dall’Unione dei Comuni della Bassa Valle di Susa che ha fatto nei giorni scorsi il primo passo con il parto dello studio di fattibilità, finanziato dalla Legge Regionale 4. Ma non chiamatela “pista ciclabile”, per carità. Perchè, come spiega Emanuela Sarti, sindaco di Condove e assessore dell’Unione Montana, “questo è un progetto di marketing territoriale, che mira a portare turisti in valle di Susa, a creare valore aggiunto”. Insomma, molto più di una gettata di catrame, della cura di qualche sterrato, di qualche striscia dipinta qua e là o di un paio di cartelli segnaletici. Il progetto è molto più ambizioso anche se Sarti taglia corto: “Non voglio rivelare di più perchè non amo fare promesse senza qualcosa di concreto in mano”. Soprattutto se quel “qualcosa di concreto” si chiama denaro. Già, perchè per dare corpo al progetto servono i “piccioli” e tanti per giunta: 1,7 milioni di euro per gli interventi di prima apertura, meno di 1,5 milioni di euro per le opere di completamento ed ottimizzazione del percorso .

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