18sindaciLa data delle elezioni ancora non si conosce ma è probabile che cada in una domenica di maggio quando i cittadini di 37 località delle valli di Susa e Sangone saranno chiamati alle urne per eleggere i sindaci e i consiglieri comunali.

Una tornata che, manco a dirlo, vedrà ancora una volta (almeno in valle di Susa) l’annosa questione Tav Torino-Lione fare la parte del leone.

Così l’attenzione dei media (e non solo di quelli locali) è puntata su alcuni Palazzi Comunali particolarmente sensibili all’argomento, come Susa,
Bussoleno, Chiomonte, Condove, S. Antonino, S. Ambrogio.
Riuscirà Gemma Amprino a reggere l’impatto della (si dice) imminente apertura dei cantieri e a portare a casa prima del voto qualcuna delle promesse e contrastate compensazioni? E poi, chi sarà lo sfidante? Si parla di Sandro Plano che dal 2009, dopo aver lasciato la poltrona di sindaco segusino, dall’alto dello scranno di presidente della Comunità Montana, ha sposato il verbo del No Tav senza se, senza ma e senza forse. E intanto Giorgio Montabone
che farà, starà a guardare?

Tutto questo mentre in quel di Condove si parla di una possibile rinuncia alla
candidatura dell’attuale primo cittadino di Piero Listello a favore (si dice) di Emiliano Leccese che, in ogni caso, potrebbe trovarsi di fronte (sempre
che il centro destra rimanga conpatto), due forse tre liste a sfidarlo, vista la
quasi impraticabilità di un’alleanza tra il No Tav Alberto Veggio (vicino a posizioni “grilline”) e il Pd “civatiano” Jacopo Suppo.

Interessante da raccontare sarà anche il derby bussolenese, dove il centro sinistra di Anna Maria Allasio nel 2009 si impose per soli 4 voti sulla lista civica “Bussoleno Provaci” che candidava Luigi Casel.
A pesare sulle partite che si giocheranno nei comuni sarà poi, ancora una volta, il cosiddetto “doppio mandato”, che impedisce ai sindaci di essere riconfermati per la terza volta. E in questo caso, “Big Ben” ha detto stop, in val di Susa e in Val Sangone per ben 18 fasce tricolori.

E la regola vale per Bruno Gonella (Almese), Sandro Dogliotti (Caselette), Paolo Ruzzola (Buttigliera Alta), Ezio Rivetti (Novalesa), Nilo Durbiano (Venaus), Renzo Pinard (Chiomonte), Vittorio Perottino (Moncenisio ), Piero Biolati (Salbertrand), Erwin Strazzabosco (Sauze di Cesana), Paolo Allais (Coazze), Daniela Ruffino (Giaveno).
Che potranno candidarsi come consiglieri ed, eventualmente, far parte delle Giunte o essere nominati vicesindaci.
Ma che, come sindaci, dovranno saltare un giro. Poi potranno fare un altro giro di giostra. Sempre che vengano votati.
BRUNO ANDOLFATTO