_DSC0132SESTRIERE – Gelindo Bordin è tornato sui suoi passi. Dopo un quarto di secolo si è rimesso a correre sul quel sentiero di Sestriere a lui intitolato, realizzato appositamente al Colle del Sestriere per consentirgli si allenarsi in quota prima dei grandi eventi. In questi giorni Gelindo Bordin, primo italiano a vincere la maratona olimpica (Seul 1988) e protagonista di grandissimi successi in questa disciplina tra cui due titoli Europei (Stoccarda 1986 e Spalato 1990) una medaglia di bronzo ai Mondiali di Roma del 1987 e più recentemente della Maratona di Boston), è a Sestriere per preparare un gruppo di amatori per la Maratona di New York. Domenica 16 agosto ha incontrato amici e tifosi al Villaggio Olimpico ricevendo il saluto del sindaco Valter Marin e del vicesindaco Gianni Poncet. Tra gli ospiti anche Luciano Gigliotti, allenatore di Bordin e di Stefano Baldini, unico coach italiano ad aver allenato due campioni olimpici di maratona.

 

“Sono tornato a Sestriere, in questi posti meravigliosi – ha detto Bordin – dove ho fatto tanta fatica raccogliendo grandissime soddisfazioni. Qui a Sestriere ho preparato tutti gli appuntamenti più importanti della mia carriera di atleta tra cui anche quello olimpico di Seul del 1988. Ricordo era metà settembre e mi preparavo per le olimpiadi in programma ad ottobre. Ora sono tornato a correre sul sentiero a me intitolato. Ho visto con piacere che è stato allungato, portato da 6 a 8,5 chilometri, ed è anche più largo. È molto bello correre su un percorso sul filo dei 2.100 metri d’altitudine quasi tutto pianeggiante. Nel corso della mia carriera non ho trovato nessun altro posto allenante come il Sestriere. Forse quegli ultimi chilometri in rimonta che ho fatto a Seul li devo proprio ai lavori svolti a Sestriere. Voglio dare un consiglio a tutti agonisti ed amatori: il Sestriere deve essere preso come una bella donna. Prima la si invita a cena un po’ di volte, la si conosce bene, e poi ci si esce insieme. A chi viene qui ad allenarsi consiglio di procedere per gradi tenendo sempre un po’ di energie perché  il Sestriere è molto esigente”. 

 

“Allenare Gelindo era una sfida continua – racconta Luciano Gigliotti – difficile contenere il suo entusiasmo e la sua esuberanza. Tanti gli aneddoti legati a Sestriere con sfide impossibili anche in allenamento, imprese d’istinto, quasi da pazzi. Una volta Gelindo si era messo in testa di attraversare la Val Troncea e di sbucare, attraversando le montagne, in Valle Argentera. Ha convinto una parte dello staff ed altri atleti a seguirlo. Abbiamo perso le loro tracce per un paio d’ore. Morale: si erano persi nella nebbia. Abbiamo dovuto recuperarli in quota su un crostone di neve. Confermo quanto detto da Gelindo: credo non vi sia al mondo un posto migliore di Sestriere per svolgere la preparazione in quota di grandi eventi”.  

 

In platea anche Xavier Chevrier, Campione Italiano di corsa in Montagna assieme a Francesco Puppi, Samantha Galassi e Sara Bottarelli, accompagnati dal coordinatore nazionale di corsa in Montagna Paolo Germanetto. Assieme agli altri azzurri si alleneranno a Sestriere sino al 5 settembre in preparazione al mondiale in Galles del 19 settembre.

 

SENTIERO BORDIN: SI PUNTA A SUPERARE I 44 KM! – Il Consorzio Forestale Alta Valle di Susa ha presentato ai Comuni di Oulx, Sauze d’Oulx, Cesana Torinese, Sestriere, Pragelato, Usseaux e Fenestrelle, un’ipotesi di massima di fattibilità relativa all’allungamento del Sentiero intitolato a Gelindo Bordin. Si tratta di un tracciato pedonale, attualmente sul territorio del Comune di Sestriere, recentemente portato alla lunghezza complessiva di 8,5 km che percorre longitudinalmente la montagna ad una quota altimetrica sul filo dei 2.100 metri.

Due le ipotesi presentate. Una riguarda l’allungamento della parte che da Sestriere va verso Sportinia (Comune di Sauze d’Oulx) di cui si è ipotizzata una valenza sia pedonale, sia per passeggiate che per atleti in allenamento, ed anche per biciclette sia mountain bike che bici da strada.

La parte che va da Sestriere verso Pra Catinat – Fenestrelle, passando per la Conca di Pragelato, Pian dell’Alpe – Usseaux rappresenterebbe un valore aggiunto per escursionisti a piedi, atleti in allenamento, mountain bike per la stagione estiva e ciaspolatori per quella invernale.

Un progetto ambizioso, a valenza internazionale per un percorso unico nel suo genere e polivalente che da Sportinia a Pracatinat sarebbe lungo ben 44 Km e 600 metri circa. Attraverserebbe 7 comuni e 3 unioni montane ovvero: la Comunità Montana Alta Val Susa, l’Unione Montana dei Comuni Olimpici Via Lattea e l’Unione Montana Valli Chisone e Germanasca.