“Forse la situazione ci è scappata un po’ di mano”. Scherza così Luigi Cantore, nel raccontare gli sviluppi di quello che, all’inizio, avrebbe dovuto essere un cortometraggio “un po’ alla buona”, per poi diventare un film vero e proprio, con numeri di tutto rispetto. Parliamo di “Profumo di resina”, la pellicola ambientata tra 800 e 900, ispirata al romanzo omonimo di Fabrizio Arietti (uscito in giugno), che ha come scenari privilegiati paesi e angoli di bassa e alta Val Susa, per toccare la vicina Francia, Firenze e Sanremo.
Un’idea spuntata quasi due anni fa, concretizzata l’anno scorso, sceneggiata sulla carta in tre mesi e presentata ufficialmente in gennaio. 64 le scene previste, terminate di girare in luglio, per dare il via al lungo lavoro di post produzione. Prima di vederlo sui grandi schermi valsusini bisogna attendere il 2017. La voce di Cantore tradisce tutto l’entusiasmo per un progetto cresciuto nel tempo. Dal primo ciak a marzo, le telecamere di “Profumo di resina” hanno già pacificamente invaso Novalesa, Mampantero, Venaus, l’ospedale di Susa, per arrivare il 30 aprile dentro il grande lago svuotato del Moncenisio. Davanti e dietro alle telecamere, è un piccolo esercito di valsusini quello che da settimane sta lavorando alla realizzazione del film, nei fine settimana o alla sera, duecento persone solo tra attori e comparse. Perché tutti coloro che sono coinvolti si sono messi a disposizione volontariamente e gratuitamente, offrendo il proprio tempo ad un progetto che è diventato patrimonio di tutti.
A decretarlo è stata la serata per il casting in febbraio, a Venaus, alla quale hanno partecipato 150 persone, tra adulti, giovani, anziani, tutti entusiasti di poter contribuire al successo della pellicola. Persone che, per la maggior parte, si ritrovano per la prima volta alle prese con un set, anche tra gli attori, avvezzi più al palco di teatro.
Da Roma, ha accettato di buon grado di fare parte del cast anche un famoso valsusino, Renato Porfido. Insomma, in tanti si sono impegnati per una pellicola capace, anche, di valorizzare quanto di bello c’è in Val Susa, da scorci di paesaggio ad un tesoro fatto di storia e tradizione.

A.Z.

Venerdì 1: Susa. Il primo giorno dell’anno vede la chiusura definitiva della Cartolibreria Miletto, già Piazza, negozio storico della città. La decisione dell’ultimo titolare, erede di una bella tradizione passata di padre in figlio, Fabrizio Miletto, classe ‘59, è irrevocabile: “Avevo voglia di cambiare, per cui ho messo in pratica il detto anno nuovo, vita nuova”.
Rivoli. Aurora, Arya e Mattia. Sono loro i primi nati dell’anno all’ospedale di Rivoli, ormai unica struttura di riferimento dopo la chiusura del Punto Nascite di Susa. Aurora Bonino è nata il 2 gennaio ed è di Bussoleno, Arya Famà è di Rosta ed è venuta al mondo anche lei il 2 mentre Mattia Loturco è di Giaveno ed è nato il 3.

Sabato 2: Avigliana. Nella notte perde la vita in un incidente stradale sulla rotonda della SP589 dei Laghi, alla fine della galleria di Monte Cuneo, Miriam Giovane, 34 anni, di Bussoleno. Rimangono feriti il ragazzo alla guida,  un ventiduenne residente a San Giorio, e, a fianco del conducente, una ragazza di 24 anni, di Giaveno.

Mercoledì 6: Borgone. La fortuna bacia il paese: un biglietto della Lotteria Italia da 50mila euro è stato venduto presso la cartolibreria edicola di Marina Girardi.
Sestriere.  Il passaggio tra 2015 e 2016 sarà ricordato come un Capodanno anomalo sul territorio dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, condizionato da dicembre da un meteo con temperature primaverili che hanno messo in crisi il sistema neve. Dopo alcune illusorie finestre di freddo l’alta pressione ha allontanato dall’Italia le correnti di aria proveniente da nord assieme alle perturbazioni che potenzialmente avrebbero potuto scaricare neve fresca sulle montagne. Calde giornate e sole a picco hanno impedito di proseguire ad innevare artificialmente per aprire nuove piste mettendo altresì a dura prova quelle già operative.

Bussoleno. Nel film campione d’incassi “Quo vado” di Checco Zalone c’è anche un cameo del bussolenese Renato Porfido, presente anche nell’ultima pellicola di Pieraccioni “Il professor Cenerentolo”. Nel film si parla anche di Valle di Susa e di No Tav con tanto di bella ripresa della Sacra di San Michele e con un Checco, messo notificatore, che, sulle note di Heidi e con al seguito una capretta, sale in un baita a notificare un esproprio a due anziani che si presentano come No Tav.
San Giorio. Folle atto di ignoti che, la Vigilia di Natale, hanno pensato bene di seminare centinaia e centinaia di chiodi lungo i dieci chilometri che da San Giorio portano a frazione Città. Un gesto inqualificabile che per fortuna non ha creato incidenti più seri, ma ha provocato ingenti danni a tantissimi automobilisti sia del paese sia tra i possessori di seconde case.
S.Ambrogio. Terminano i lavori del nuovo ponte tibetano sulla via ferrata “Carlo Giorda”. Si tratta del primo tassello di un piano di valorizzazione turistica avviato dall’amministrazione comunale e pagato in gran parte con fondi provenienti dall’Unione Europea. La ferrata viene inaugurata in primavera.

Domenica 10: Giaveno. 180 i partecipanti al pranzo organizzato nel salone parrocchiale che ha visto sedersi a tavola e cucinare valsangonesi e i migranti ospiti in città e a San Bernardino di Trana. L’iniziativa è stata proposta e messo in atto dalla parrocchia di San Lorenzo.

Lunedì 11: Val Sangone. Approda anche in Valle il servizio di radiologia a domicilio dell’Asl To3. Consiste nell’effettuazione a casa del paziente di indagini diagnostiche di semplice esecuzione e di basso contenuto tecnologico a sostegno di percorsi di deospedalizzazione.

Martedì 12: Giaveno. Non ce l’ha fatta Carmela Sarno, l’anziana di 74 anni investita sulle strisce pedonali in via Can Pio Rolla nel tardo pomeriggio di giovedì 7. Il suo cuore ha cessato di battere all’ospedale di Chivasso, dove era ricoverata, in coma, a seguito dell’incidente.

Giovedì 14: Giaveno. Con la fine di gennaio chiude l’ufficio turistico di piazza San Lorenzo, gestito nell’ultimo anno e mezzo da due giovani. A fine 2016, lo stesso ufficio – nonostante ripetute promesse di apertura – vede ancora le serrande abbassate. Non certo un bel biglietto da visita per Giaveno.

Venerdì 15: Susa. Presentato il libro “Nuova Linea Torino -Lione, Il Nostro No”, scritto a più mani dagli aderenti al gruppo “Cattolici per la Vita della Valle-Resistenza Non Violenta”: in pratica, sono i No Tav cattolici.

Susa. Anche il liceo Norberto Rosa partecipa alla “Notte Nazionale del liceo classico”, evento culturale volto a rilanciare e tutelare questo indirizzo scolastico. L’iniziativa, alla quale hanno partecipato studenti e famiglie, ha riscosso successo.

Sabato 16: Susa. Due giorni di “riflessione e di festa” in occasione del decennale del Comitato NoTav Susa-Mompantero che si oppone al progetto della Torino-Lione.

Condove, Vaie, S.Ambrogio. Giorni di fuoco sulle montagne della bassa valle. Favorite da siccità e forte vento le fiamme si allargano a vista d’occhio. Il clou degli incendi avviene nella serata di sabato 16 sulla montagna condovese, con un grande anello di fuoco visibile dal fondovalle. Numerose le squadre Aib coinvolte nelle operazioni di spegnimento, supportate dai Vigili del Fuoco e coordinate dal Corpo Forestale. Stessa situazione anche nei boschi di Giaveno, Coazze e Valgioie, a causa di molti roghi.

S.Antonino. Preziosa testimonianza quella che Tina Montinaro, vedova del caposcorta del giudice Giovanni Falcone, uccisi nell’attentato di Capaci il 23 maggio 1992. Ad ascoltarla, in silenzio, un centinaio di studenti delle scuole medie, sindaci e amministratori dei paesi delle scuole che fanno capo all’Istituto Comprensivo.

Giaveno. “La tua vita sia inno di gioia”. E’ l’invito che l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, rivolge a Cristiano Massa, ordinato sacerdote nella Collegiata di San Lorenzo.

Giovedì 21: Bardonecchia. Pronto il progetto preliminare del nuovo campo da golf realizzabile in località Pian del Collè. Prevede un campo a 9 buche par 36 (72) di 2.763 (5.526) metri, un ampio campo pratica ed una zona di allenamento dedicata al gioco corto con putting ed approaching greens.

Venerdì 22, Novalesa. Viene presentato il nuovo film di Luigi Cantore “Profumo di Resina” liberamente tratto dal romanzo di Fabrizio Arietti. Un film, o meglio un vero e proprio progetto, tutto made in Valsusa.

Sabato 23, Villar Focchiardo. All’interno di Cascina Roland viene inaugurato il “MuIMaC”, Museo Interattivo del Marrone e del Cioccolato. Un’esposizione permanente sorta da un’idea di Cooperativa Gaia, patrocinata dal Comune di Villar Focchiardo e realizzata grazie al contributo della Fondazione Magnetto e di alcune aziende private. Un nuovo polo culturale per la Valle.

Lunedì 25: Sestriere. Fino a venerdì 29, i Campionati Sciistici delle Truppe Alpine (Ca.S.T.A.) tornano in alta valle, dopo il 2014, per la 68esima edizione. Molte le competizioni, che in un’intensa settimana impegneranno 1400 atleti militari, provenienti da 16 Paesi, oltre all’Italia, a contendersi la vittoria nelle “Olimpiadi invernali degli Alpini” sul territorio dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea. Tra i vari Trofei in palio ci sono anche i titoli di “Campione italiano dell’Esercito” nelle diverse discipline sportive.
Susa. Il segusino Carlo Perreca insieme al suo chef Giosuè Sebrotti si sono laureati campioni del mondo all’International Pizza-Championship 2016-Sigep di Rimini e cioè il Campionato Mondiale dei pizzaioli, nella categoria “Gourmet – fantasia”.

Giaveno. E’ polemica in Consiglio Comunale (e anche fuori dalle mura municipali) per il via libera della maggioranza guidata dal sindaco Carlo Giacone alle medie distribuzioni (supermercati).

Giovedì 28: Giaveno. E’ giavenese di nascita ma coazzese d’adozione il nuovo presidente del Soccorso Alpino piemontese, Luca Giai Arcota. Classe 1967, fa parte del corpo da un ventennio, nella sezione valsangonese, che contribuì a fondare il padre Gianfranco.