Una nuova trivella dell’Acea in Val Clarea per trovare la sorgente: ma nella delibera del Comune non se ne parla GIAGLIONE – Un nuovo pozzo garantirà l’acqua potabile al paese, nel caso in cui il futuro cunicolo Tav della Maddalena di Chiomonte od eventuali alluvioni danneggeranno la rete idrica.

Da metà ottobre in località Pietra Porchera è stata posizionata da Acea una trivella per la realizzazione del nuovo pozzo. Quest’opera rientra nelle prescrizioni che la società che realizza la Torino-Lione, Ltf, deve adempiere secondo quanto stabilito dal Cipe con la delibera 86/2011. Oltre un anno fa, l’11 agosto 2011, l’ingegnere Maurizio Bufalini di Ltf scrisse al Comune per chiedere l’autorizzazione a realizzare questo pozzo, per garantire “l’approvvigionamento idropotabile” a Giaglione.

La lettera fu conseguente ad un incontro svoltosi nello stesso mese presso il Comune, con le società Smat e Acea per affrontare il problema. Perché i progettisti della Torino-Lione hanno già previsto l’eventualità che, bucando la montagna in Val Clarea, il paese rimanga senz’acqua. Sempre secondo il documento ufficiale Cipe, sono previste tre soluzioni per Giaglione: la prima, quella temporanea, prevede l’approvvigionamento della popolazione tramite autobotti, per l’impoverimento o la scomparsa della sorgente Boscocedrino. Tale operazione però non potrà aver durata superiore alle 24 ore. Se invece ci saranno analoghe problematiche per le altre sorgenti che alimentano le reti idriche, l’utilizzo delle autobotti per dare da bere ai giaglionesi “non potrà avere durata maggiore di 20 giorni”. Sempre riguardo le autobotti, un apposito piano operativo di emergenza è stato elaborato dalla Smat.

E infine, ecco la terza soluzione: la progettazione di un pozzo in Val Clarea. Tale opera, i cui lavori sono di fatto iniziati a metà ottobre, toccheranno il Torrente Clarea. Il cantiere è partito un mese fa, a seguito della delibera autorizzativa da parte della giunta Paini. Che però, nel suo documento, non fa il minimo accenno al cantiere Tav della Maddalena, né alla Ltf. Perché questo strano silenzio? “La giunta ha autorizzato l’Acea a fare la perforazione in località Pietra Porchera, a seguito dei danneggiamenti causati dall’alluvione del 2008 alla sorgente Boscocedrino – risponde il sindaco – in subordine, c’è anche la possibilità che il tunnel della Maddalena prosciughi le sorgenti che portano acqua alla rete comunale”. Foto tratte dal sito