Sono stati attimi di paura quelli vissuti nella tarda serata di ieri, sabato 22 ottobre, dal medico di Continuità assistenziale (ex guardia medica) in servizio notturno presso il presidio sanitario di Giaveno. Intorno alle 23,30, infatti, un uomo di nazionalità italiana si è presentato con un bambino dall’età apparente di un anno che si lamentava per alcune bruciature alle dita di una mano. Le scottature, a un primo esame, parevano essere di primo grado, dunque non gravi. Il medico ha quindi suggerito al padre del piccolo di rivolgersi al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale di Rivoli, in quanto all’interno dell’ambulatorio giavenese non vi era la disponibilità di alcuna crema utile a lenire il dolore del bimbo. Il padre, evidentemente non soddisfatto dalla risposta del dottore, ha cominciato a dare in escandescenza. Sono dapprima volate parole grosse e poi le sedie poste al di fuori dell’ambulatorio. Alla minaccia di chiamare i carabinieri, l’uomo se ne è alla fine andato, ma non prima di avere sfasciato a calci una delle due porte scorrevoli d’ingresso alla struttura. Dall’inizio dell’anno si tratta del secondo atto di violenza contro la guardia medica giavenese. Il medico di servizio, comprensibilmente spaventato, fortunatamente non è stato ferito.

 

A.T.