muro 1Renzo, Lucia, don Rodrigo, i Bravi, il dottor Azzeccagarbugli, la monaca di Monza, fra Cristoforo e don Rodrigo. In una sorta di grande libro a cielo aperto, con i muri delle case come pagine illustrate, molto presto i personaggi dei Promessi Sposi campeggeranno nel centro storico di Giaveno. Non disegni qualsiasi, bensì le litografie che Francesco Gonin, che in città visse e morì, realizzò per il Manzoni nella famosa edizione “quarantana” del 1840. muro 3
E’ il progetto – intitolato “Omaggio a Gonin” – dell’associazione P.I.C.S. (Proprietari Immobili Centro Storico), presieduta da Marco Marinello. Diciotto soci e, al momento, una quindicina di pitture murali che troveranno spazio su edifici, non vincolati dalle Belle Arti, in via Umberto, piazza Sclopis, via e piazza S.Antero e, unica fuori dal centro storico, quella su Casa Gerardi, dove sono presenti altri affreschi del Gonin, dedicata al matrimonio di Renzo e Lucia.

Sotto ogni illustrazione, una frase rimanderà al relativo capitolo dei Promessi Sposi. “La nostra iniziativa intende rivalutare il centro storico, cuore pulsante della città, – spiega Marinello – rendendo al contempo onore e omaggio al Gonin, protagonista artistico di una pagina indiscussa della storia giavenese. Un’idea nata ad aprile dello scorso anno che, mese dopo mese, ha preso consistenza e valore, per arrivare alla costituzione dell’associazione, il 22 settembre. Nel frattempo, ci siamo trovati decine di volte, per decidere insieme illustrazioni e location, tempi e modalità. La maggior parte propone i personaggi più significativi del romanzo manzoniano, ma senza una precisa sequenzialità, complicata da attuare”.
muro 4Ogni murales, di grandezza diversa, sarà finanziato dal proprietario, mentre la realizzazione è stata affidata alla mano della giavenese Chiara Chiaudano e delle sue collaboratrici Ingrid Zaffiri e Paola Galliano, che stanno definendo la tecnica più adatta per i muri, che presentano caratteristiche diverse. muro 2

La nostra associazione è aperta a tutti coloro che vogliano collaborare a questo progetto, anche se non sono proprietari – continua il presidente – Lo facciamo perché pensiamo che, attraverso la valorizzazione del centro storico, Giaveno stessa ne possa trarre vantaggio e risonanza. Ci auguriamo, generare in futuro opportunità di lavoro e attrattiva turistica. Ecco perché crediamo in queste iniziativa, che non vuole essere fine a se stessa”.

Venerdì 14 aprile, il progetto è stato presentato a Palazzo Lascaris, a Torino.
Nelle foto, le proiezioni dei murales sui muri di alcuni edifici.

Sul prossimo numero de La Valsusa ulteriori dettagli sull’avvio dei lavori.

Anita Zolfini