Image_1 (1)Il segusino Giordano Abbà, classe ’75, è un biker tosto ed era pertanto in cerca di una gara tosta. Così, il 28 giugno è partito alla volta dell’India per disputare l’edizione 2016 dell’Himalayan Highest Mtb Race, la corsa più alta del mondo. ‘Ho voluti iscrivermi perchè amo le imprese estreme, e questa lo era. Mi sono iscritto dopo avere letto un articolo su questa competizione su una rivista specializzata’. Dopo sette anni di agonismo nella squadra valsusina Scott Sumin, era tempo di affrontare nuovi scenari. Sul giornale in edicola, la sua gara giorno per giorno. Qui un piccolo assaggio:
“Giovedì 30 giugno, c’è stata l’accoglienza in aeroporto, a Delhi, e l’accompagnamento all’hotel. Nel pomeriggio, primo briefing con la presentazione del programma e della gara. Venerdì 1 e sabato 2 luglio, le due prime escursioni in alta quota, durante le quali abbiamo raggiunto anche i 4500 metri con le nostre bike. I primi tre giorni in Ladakh sono serviti proprio ad abituare il fisico, gradatamente, a condizioni diverse come lo sforzo in carenza di ossigeno. Già il soggiorno a Leh, a 3500 metri, consente un graduale acclimatamento in condizioni normali, ma sono i primi allenamenti in altura a mettere alla prova le prestazioni sportive di ognuno di noi”.