autoscalaQuattro incendi in meno di due settimane in tre Comuni: ecco il bilancio di questi giorni di fuoco che hanno colpito la Bassa Valle.

Tutto è iniziato mercoledì 24 febbraio a Vaie. Nella tarda serata è scoppiato un incendio nell’area di proprietà della“Floricoltura Valsusina”. Le fiamme, vicino ai binari ferroviari, hanno coinvolto solo materiali di scarto. Grazie al pronto intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco, la struttura è rimasta illesa.

Gli interventi della serata non sono però finiti qui. Infatti, mentre veniva estinto l’incendio a Vaie, ne è scoppiato un altro a Chiusa di San Michele. Le fiamme, anche qui di probabile origine dolosa, sono divampate nel retro di un capannone sulla SS25, provocando alcuni danni. Infatti, oltre ai legnami accatastati, sono andati a fuoco anche diversi pneumatici e un trattore cingolato. Le fiamme sono state domate in tarda serata dai Vigili del Fuoco.

Dopo un weekend di tregua, gli incendi sono quindi ripresi mercoledì 2 marzo, a Sant’Ambrogio. Questa volta, a prendere fuoco è stata una struttura in via Bertassi di proprietà dell’ex sindaco Sergio Barone. Le fiamme, scoppiate intorno alle 23 e alimentate dal forte vento, hanno bruciato della paglia e una tettoia. Sul posto sono subito intervenuti gli allevatori vicini con le loro autobotti, permettendo di mantenere la situazione sotto controllo fino all’arrivo dei Vigili del Fuoco, che hanno quindi estinto definitivamente l’incendio. Non è da escludere l’origine accidentale delle fiamme, che potrebbero essere state scaturite da una scintilla che avrebbe quindi innescato la paglia.

Ad una sera di distanza, è di nuovo a Chiusa di San Michele che i pompieri devono intervenire. L’incendio, scoppiato intorno alle ore 21 di giovedì 3 marzo in una casa di via Pragallo, si è originato da una canna fumaria che, anche a causa del forte vento, ha iniziato a bruciare, coinvolgendo anche parte della copertura. Sul posto è intervenuto un mezzo dei Vigili del Fuoco di Condove e, subito dopo, due veicoli da Torino, di cui uno con autoscala. Ciò ha permesso di intervenire agevolmente sul tetto e domare un incendio che, facilmente, avrebbe potuto coinvolgere le abitazioni limitrofe.

Ulteriori particolari nel servizio su La Valsusa in edicola giovedì 10 marzo

Francesco Borello