foto_ridimensionareSi è conclusa oggi, 11 luglio 2013, l’esercitazione che ogni anno vede le Truppe Alpine dell’Esercito dispiegarsi alle Torri del Falzarego, al centro delle Dolomiti orientali, per verificare il livello di addestramento raggiunto dai reggimenti nel vivere, muovere e  combattere in montagna. L’edizione 2013 ha visto la brigata Taurinense giocare un ruolo importante nella preparazione e nella condotta dell’esercitazione che ha impegnato per una settimana centinaia di Alpini e numerosi istruttori militari di alpinismo in una serie di ascensioni in assetto combat, pattuglie in quota, reazione a imboscate su terreno montuoso, soccorso e recupero di feriti in parete e in condizioni estreme.

Oltre centoventi militari della Taurinense hanno preso parte alle manovre, attrezzando una serie di vie di 5° grado che sono state ascese contemporaneamente da 4 cordate per via da tre plotoni della 23^ compagnia del 2° reggimento di Cuneo completamente armati ed equipaggiati. Nella giornata conclusiva si è svolta la simulazione di un combattimento in montagna che ha avuto tra i protagonisti gli esploratori del 2° insieme ai rangers del 4° reggimento Alpini paracadutisti. Alla ‘Falzarego 2013’ erano presenti anche gli istruttori di alpinismo di stanza a Bousson (nei pressi di Cesana Torinese), una squadra mortai del 1° reggimento artiglieria da montagna di Fossano e i soccorritori alpini che in inverno operano su tutto il versante occidentale delle Alpi.

L’esercitazione – cui hanno preso parte anche militari spagnoli, sloveni, libanesi e gli Chasseurs Alpins francesi, con i quali la Taurinense ha recentemente avviato una partnership bilaterale – si svolge al termine del ciclo di training che i reparti alpini svolgono in primavera, e rappresenta un test dal punto di vista alpinistico e militare, giocato in scenari che più volte si sono presentati durante le missioni all’estero. La ‘Falzarego’ costituisce anche un saggio della coesione dei reparti alpini, raggiunta oggi attraverso un lavoro di gruppo particolarmente impegnativo dal punto di vista tecnico, fisico e mentale (specialmente in termini di coraggio individuale) che coinvolge tutti i reparti delle Truppe Alpine, articolate oggi sulle brigate Julia e Taurinense – di recente avvicendatesi in Afghanistan – cui si aggiungono il Centro Addestramento Alpino di Aosta e il 4° reggimento Alpini paracadutisti di stanza a Montorio Veronese.

 

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